Molto interessanti i vostri racconti e le vostre ipotesi, spero di non andare off topic seguendo il solco di questa disamina.
Io penso, più che un pensiero la mia è una certezza, che negli ultimi 10 anni il calcio viene vissuto con meno "cattiveria" e con meno "serietà", cerco di spiegarmi meglio.
Ormai i ragazzini di 13-14 anni hanno tremila interessi e grazie alla società moderna e ad una connessione ad internet puoi fare praticamente quel che vuoi ed interessarti a 3000 argomenti diversi. Il calcio sta diventando uno dei tanti argomenti e non il più importante. Le partite si guardano su uno smartphone e in un batter d'occhio si chiude e si passa a giocare alla play oppure si esce a fare due passi ecc ecc..
Guardare anche queste "reaction" su youtube di questi ragazzi che massimo avranno 25 anni o giù di li, sempre presi dallo smartphone e con l'altro occhio tesi a guardare la partita.
Anche lo stadio è diventato un qualcosa di accessorio, si arriva li 5 min prima e poi si corre a casa, mentre prima era parte integrante della giornata sportiva, si partiva la mattina presto e fino alla sera tardi si pensava a quello.
Negli anni che verranno, per me, ci sarà ancor più mescolanza e probabilmente acquisiremo moltissimi aquilotti se arriverà, e rimarrà, gente come Immobile che ti fa affezionare ed è un giocatore pop, di questi che piacciono ora, iper moderno con profilo social con numeri da urlo ecc ecc.
Questo anche per dire che, ad oggi, il padre che ti si mette li e ti "obbliga" passatemi il termine, a tifare Lazio probabilmente non esiste più e non esisterà più. Dei miei amici che seguono il calcio in maniera più o meno viscerale ne conoscono si e no un paio che tifano la squadra del padre o la squadra di famiglia, per cosi dire.