Sul topic di Reina si parla di Strakosha.
Dico la mia per l'ultima volta.
Con tutti i commenti in corso (tecnici, emotivi, preconcetti, sfumature politco-sociologiche, analisi al rallentatore, al microscopio a scansione nucleare....) tendiamo a porre stratificazioni su una cosa che a me appare semplice semplice partendo dal presupposto che sui portieri in società abbiamo qualcuno che se ne intenda e che abbiamo due ottimi portieri ed è meglio focalizzarsi là dove invece abbiamo carenze.
Qui siamo perfettamente coperti e non capisco queste guerre di posizione se non influenzate da preconcetti (verso uno e verso l'altro)
Oggi Reina fornisce maggiori sicurezze ed è una variante di gioco a cui la Lazio attinge abbondantemente magari perché si sente meno sicura ad impostare diversamente.
E' logico che l'equilibrio è delicato perché il ruolo del portiere è delicato più di altri ruoli e il tema deve essere gestito correttamente e bilanciato perché Strakosha è giovane, bravo e proviene da vivaio da un lato e dall'altro si possono ventilare problemi di rinnovo, insoddisfazioni (prende meno degli altri top players e meno di Reina), ed è uno dei giocatori che può avere mercato e sui cui puoi farci (o potevi?) una plusvalenza importante che è benzina per i nostri prossimi asfittici mercati e, infine, per me, alternative ce ne sono che possono essere prese in considerazione.