pippone, scusate, andate oltre se allergici.
ES, come in tutte le battaglie, altre molto più importanti di questa ma questa lo è tanto per noi, si cerca di "educare" gli altri alla verità. tutti noi negli anni ci siamo spesi per non fare passare i luoghi comuni su di noi, litigando con chi ci voleva incasellare in maniera sbagliata, spiegando con pazienza a gente più predisposta all'ascolto la marea di castronerie sulla Lazio e la maggior parte dei suoi tifosi, dando date, riferimenti esatti, avvenimenti storici, episodi certificati di altre sponde sottaciuti.
perché si fa questo? per arrivare passo dopo passo, con tanta fatica e con un lavoro certosino, all'agognata normalizzazione.
ora, io credo, dopo vent'anni, che il lavoro non sia stato inutile. non credo siamo allo stesso livello di percezione sulla Lazio di anni fa (a parte i barigelli di turno ma quelli lo fanno per colpire la Società), quando su noi si buttava merda e non soltanto per mero calcolo, ma proprio perché la gente credeva a tutto quello che veniva raccontato. i noti assiomi e conseguente poco rispetto. ho detto varie volte che io un cambiamento di questa percezione l'ho notato, non penso solo io, grazie ai social, al forum, agli articoli, ai post come quelli che scriviamo, grazie proprio ai grandi numeri, la gente è uscita allo scoperto, si difende, dichiara la sua appartenenza che non ha niente a che vedere con quella che ci hanno appioppato sempre, è nata Lazio e libertà, Laziali antifascisti, che hanno aiutato nello spiegare. anche tu hai fatto questo negli anni. se no per chi hai scritto? se no perché ci hai chiamato su twitter se non per fare opera di conoscenza sul laziale e non solo per bacchettare e basta chi dice castronerie su di noi?
non possiamo quindi, a questo punto, agire e comportarci come avremmo fatto 10 anni fa, perché quel cambiamento, anche se non sembra mai abbastanza, c'è stato. non possiamo ancora usare l'ascia usata nel 2000 per colpire nel mucchio , ora che siamo nel 2021 e molti cambiamenti ci sono stati e molta gente non laziale sa che quelli erano luoghi comuni.
come si fa a normalizzare, (ricordiamoci che questo era il fine) se, quando qualcuno, merito anche di tutto ciò, scrive una cosa veramente in buona fede o non rivolta a noi in maniera strumentale, mirata, ma soltanto casuale, utilizziamo la stessa foga senza alcun distinguo come facevamo anni fa? la normalità di scrivere una frase senza che qualcuno pensi sia un'offesa ma è soltanto un artificio narrativo, quando secondo voi allora può arrivare? quando sarà il momento che si possa scrivere o dire una cosa senza che noi ci sentiremo colpiti ? sta a noi, navigati, con la nostra sensibilità all'argomento, individuare quando non c'è malevolenza.
non si possono ottenere risultati auspicando di poter leggere roma merda, per esempio nel romanzo di avati, e questo acquietarci.