A parte che non ci vedo nessun sadismo, se vuoi fargli fare un allenamento in più devi farlo a quell'ora considerando che molti di quei ragazzi vanno a scuola, un articolo che fotografa la situazione. Sti ragazzi e il loro allenatore si devono dare una svegliata
Seduta punitiva del diesse dopo la pesante sconfitta contro l'Empoli
Furia Tare, sveglia i baby all'alba per l'allenamento
Confronto duro: li ha buttati giù dal letto, ha alzato la voce per provocare una reazione
L'alba a Formello, un'alzataccia in tutti i sensi. La sveglia è arrivata con la sfuriata di Igli Tare: Primavera buttata giù dal letto e convocata alle 6 del mattino nel centro sportivo. Un'ora dopo era già in campo per l'allenamento punitivo. Una mattina utilizzata anche per la foto ufficiale di squadra: c'era poco da sorridere nello scatto. Confronto dai toni duri, non è andata giù la sconfitta pesantissima con l'Empoli di mercoledì. Il direttore sportivo, sempre sugli spalti durante le partite dei baby, ha alzato la voce e chiesto un'immediata reazione dopo il clamoroso 2-6. La situazione in classifica si è fatta complicata nel 2021, 3 sconfitte su 3 da quando sono ripartite le gare ufficiali: in totale, comprendendo il rendimento pre-sospensione, 9 punti ottenuti in 9 giornate. Le preoccupazioni sono aumentate. Quartultimo posto, piena zona play out. E le squadre sotto hanno disputato tutte una partita in meno rispetto ai ragazzi di Leonardo Menichini: dietro ci sono Genoa a 8 punti, Torino a 6 e Ascoli a 1. Le ultime due retrocedono direttamente.
PERICOLO. Uno scenario da evitare a tutti i costi per non rivivere l'amara esperienza 2017-2018: i biancocelesti scesero in Primavera 2 e non servì a nulla il cambio in panchina tra Bonatti (ora alla Juventus Primavera) e Bonacina, rimasto anche la stagione successiva per la promozione conquistata attraverso i play off. Ora c'è una settimana piena per preparare il prossimo impegno, in programma giovedì 18 febbraio: match complicato sulla carta contro la Spal (seconda), si giocherà di nuovo al "Fersini". Uno stadio stregato in campionato, l'ultimo successo risale addirittura al 21 dicembre 2019 (2-1 alla Fiorentina): quest'anno nemmeno una vittoria in casa, 1 pareggio e 3 ko netti contro Roma (0-4), Milan (0-3) ed Empoli (2-6). Si nota la differenza contro avversarie di livello. Con i toscani la Lazio si è sfaldata negli ultimi 20 minuti (4 gol subiti) nel tentativo di ottenere almeno il pari. È venuta fuori una figuraccia, figlia della fragilità difensiva e di un gruppo con evidenti lacune. Rosa incompleta, si paga soprattutto l'assenza di un centravanti di razza: Nimmermeer, fuoriquota classe 2001, finora ha garantito sportellate ma una sola rete. Troppo poco.
PROBLEMI. L'infortunio di Raul Moro ha fatto il resto: lo spagnolo aveva inciso nei primi mesi (8 gol in 8 partite), poi si è fermato per una lesione muscolare. Il suo stop è coinciso con il calo collettivo. Mercoledì, appena tornato a disposizione, ha resistito 14 minuti prima di chiedere il cambio per un nuovo problema fisico. Si teme un altro stiramento. Una beffa visto che a inizio marzo ci sarà pure l'esordio in Youth League (contro il Borussia Mönchengladbach). Al suo forfait bisogna aggiungere quello degli altri attaccanti: Nimmermeer sarà costretto a fermarsi per la pubalgia e anche Castigliani ha riportato un risentimento muscolare. Solo una settimana fa la Lazio festeggiava il passaggio del turno in Coppa Italia contro l'Atalanta in trasferta, ora deve leccarsi le ferite e ripartire. Sta sentendo la pressione di giocare a Formello. Dove ieri si è sentita soprattutto la voce di Tare.
(Carlo Roscito - corriere dello sport)