Per la sfida di stasera come promesso ho evocato un Maestro del passato il cui credo calcistico è perfettamente descritto da wikipedia :
fece del «pragmatismo» la sua arma migliore, con formazioni dall'atteggiamento «sparagnino» e dal gioco «muscolare e spigoloso»; nel solco di un calcio all'italiana «ruvido dietro e armonioso davanti»Ahh, solo a leggere queste parole entrano in risonanza le sfere celesti, e sembra di sentire un armonioso e celestiale canto degli angeli.
Invoco dunque in forma di Spirito in Presenza, il Sergente di Ferro Eugenio Bersellini a infondere in Simon Mago nostro, a mezzo di fluido ectoplasmatico la sua saggezza, sì da temperare certi eccessi giovanilistici, certe improvvide esuberanze tattiche, certe rischiose sventatezze.
Senza mai dimenticare i 4 punti cardinali, lo A B C D, le pietre angolari del Nuovo Verbo Calcistico, che molti di voi già conoscono e che riassumo di seguito:
1) RITMO RITMO, ovvero sia bandito il traccheggio e la lentezza. Per avere vantaggio sulle difese non devi dare il tempo di girarsi spalle alla porta.
2) TACA LA BALA TACA LA BALA, come insegnava Accaccone, pressing feroce a partire dalla tua metà campo campo
3) MOVIMIENTO MOVIMIENTO alla maniera di Accacchino, non dare punti facili di riferimento, smarcarsi di continuo, staccarsi dal marcatore
4) CALCIO VERTICAL in contrapposizione al moderno, ma ancora per poco, Calcio all'Indietro. Per evidente fatto spazio-temporale più ti allontani rapidamente dalla tua porta più ti avvicini a quella avversaria, dunque palla avanti e pedalare!
Esemplari e virtuose in tal senso, le giocate di Sergej o Luis Alberto a lanciare verticalmente Lazzari o Immobile , o, ma qui parlerei della Summa e dell'Essenza, il lancio verticale per Ciro che spizza per Correa che si invola ad infilzare solitario Gollini.
Così sia, e oltre San Michele Arcangelo per l'occasione anche San Giorgio Infilzatore di Biscioni siano con noi.
Tenete aperte queste immagini durante la partita.
