Le speranze di passare il turno erano già molto ridotte, ma quello che dispiace è non essercela giocata un po' meglio. I gol regalati sono sintomo di un complesso d'inferiorità che non dovevamo avere, proprio perché da questa partita non avevamo niente da perdere.
Possiamo dire che qualcosina l'abbiamo creata, ma a risultato ampiamente acquisito da parte loro e con una qualificazione che non è mai sembrata in dubbio. Non pretendevo la vittoria, ma almeno di dare l'impressione di essere lì per un motivo. Purtroppo se la mentalità è "vabbè, per noi è una passerella", è chiaro che contro queste squadre non hai speranza neanche di fare una bella figura.
Io vorrei vedere un cambio di mentalità, una convinzione rinnovata con il conseguimento di obiettivi nuovi e più alti. Siamo arrivati agli ottavi, perché non impegnarci? Perché non sentirci all'altezza? Perché non provarci neanche, a fare il miracolo?
Sfortunatamente, non abbiamo fatto nulla di più di ciò che ci si poteva aspettare, e in questo la squadra mi ha deluso. Poi è chiaro che, accettando il fatto che la mentalità non è stata delle più combattive, il resto lo hanno fatto i valori in campo. Con la difesa che abbiamo, o si gioca al massimo della concentrazione, o l'imbarcata è dietro l'angolo, e per come si era messa meno male che da un certo momento in poi il Bayern ha abbassato i giri del motore. Non vederli neanche esultare ai loro gol è stata la triste fotografia della serata e la cartina di tornasole della considerazione di cui godiamo ai loro occhi.
Io mi auguro che questa sconfitta ci sia di lezione per migliorare, nelle gambe e nella testa, perché il big match questa squadra l'ha spesso preparato meglio di così, ma stavolta l'abbiamo affrontato male, spaesati, come una squadra del tutto fuori contesto.
Forza Lazio!