Citazione di: Sheridan il 28 Feb 2021, 14:54

ha l'intelligenza calcistica di un sasso. gli dice bene che c'è simone in panca e non un matto altrimenti gli partiva
Ecco, vedo questo loop e sale ancora il veleno.
Ho un deja vu dei "tempi miei", di tanto tempo fa, quando per giocare a pallone non era necessaria l'erba sintetica e la doccia calda ma certe volte non c'era nemmeno il pallone e lo facevamo con carta buste e scotch.
C'era sempre il fenomeno, quello che aveva fatto la scuola calcio (che pure quella era un privilegio, ce ne era una per tutto il quartiere se non per due) ma stranamente non giocava con nessuna squadra.
Quello col tocco, col dribbling, quello che effettivamente si incollava la palla la piede e non gliela toglievi più, neanche che sotto la doccia.
Lui non poteva fare il gol semplice, lineare, controllo e tiro.
No.
Lui doveva fare tre piroette, tornare indietro, saltare tre volte a testa ogni difensore, fare il tunnel al portiere e poi, sulla linea, si girava e la toccava di tacco.
Piuttosto non lo segnava il gol.
A lui fregava cazzi se la squadra vinceva o perdeva.
Quando tornava a casa che aveva fatto due gol era tutto tronfio, neanche lo sapeva di aver perso 8-2.
E in squadra con te sto fenomeno non ce lo volevi mai.
Se ce lo avevi contro ti facevi una bella sudata a corrergli dietro ma almeno gli altri della sua squadra li potevi pure ignorare, come faceva lui.
E qualche volta qualche pizzone lo prendeva, dai compagni, e tornava a casa col pallone... che il più delle volte portava lui senno corca che lo facevi giocà.
Da questo punto di vista gli voglio anche bene, perchè da vecchio di merda mi piace ricordare la mia infanzia/adolescenza.
Però il veleno che mi fa venire quando gioca è esattamente lo stesso di allora che però potevo scaricare prendendolo a calci in culo!
Dice "però in Champions gioca bene".
E certo, nella sua testolina quello è il suo habitat, tutto il resto è allenamento.
Le 20 partite di campionato sono il rodaggio per quelle tre/quattro di Champions, dove giocano, secondo lui, i suoi simili.
Io me lo immagino martedì sera, seduto sulla tazza con lo smartphone che si riguarda tutto impettito il suo gol... i quattro di prima li hanno presi gli altri, mica lui.
Monetizzare, subito, che qualche americano o arabo che pensa che il calcio sia quello lo trovi, e poi prendere un calciatore professionista, non una foca ammaestrata.