Sono perplesso.
Gli riconosco grandi meriti, il principale dei quali è che si è inventato un gioco per la Lazio, stravolgendo persino il suo credo calcistico.
Ma quello che è il principale merito è anche il suo più grande difetto: il gioco è costruito attorno agli 11 "titolari" e non attorno alla rosa.
O meglio, se entrano giocatori con caratteristiche differenti dai titolari non c'è un canovaccio di gioco alternativo.
E quindi le riserve non entrano.
Oppure quando entrano steccano, perché hanno caratteristiche differenti che mal si prestano al gioco disegnato sui titolari e che continua a fare anche con le riserve in campo.
Allora delle due l'una: se si vuole giocare sempre allo stesso modo si deve pretendere una rosa "omogenea", con panchinari che abbiano le stesse caratteristiche dei titolari; oppure, se si accettano (?) giocatori con caratteristiche differenti bisogna inventarsi un gioco anche per loro e scommetterci su.
Anche a partire dal 1 minuto.