Il secondo tempo di ieri ha dimostrato che un modo per cambiare il corso delle cose non consiste solo nel sostituire chi gioca con una altro ma che si può, e si deve, anche cambiare il modo di stare in campo.
A metà ripresa l'Udinese stava prendendo il sopravvento anche e soprattutto a centrocampo.
Le sostituzioni in ciclostile cui siamo abituati (e non sto dicendo che sia colpa del mister) avrebbero previsto sempre Akpa-Apro ed Escalante ma al posto di due centrocampisti, di solito Leiva e Luis Alberto.
Simone invece ci ha visto lungo e non ha voluto solo dare più gamba al centrocampo ma ha cercato di riprenderselo.
Lasciando Luis Alberto in campo a fare da vertice alto dietro Ciro ha approfittato del maggior ritmo dato da Escalante e Akpa per fare rientrare in partita anche il Mago riprendendoci il centrocampo.
Questo anche grazie al lavoro di Ciro che anche quando non segna non nega mai (lui) il suo sacrificio in appoggio ai compagni.
Purtroppo il mister una volta ripreso il centrocampo pensava di colpire l'udinese in velocità ed ha smontato tutto togliendo Ciro e Luis per Correa (ma veramente ha solo 27 anni?) e Pereira.
Quest'ultimo almeno a livello di dinamismo qualcosa ha fatto, per Correa non so più cosa dire.
L'idea di riprenderre i pallino del gioco e poi colpirli in velocità era giusta, ma gli interpreti devono anche partecipare.
Se il nostro titolare più giovane entra in campo a 15 minuti dalla fine e dopo 5 minuti ha già le mani sui fianchi e si fa riprendere in velocità anche dal portiere la colpa non è proprio di Simone...
E' vero abbiamo quattro attaccanti ma...
Ciro ha bisogno di un gol per tornare a macinare.
Muriqi ci mette l'anima ma praticamente ha la sensibilità del tocco di palla di Pistorius.
Caicedo sarebbe una manna ma tra infortuni veri e diplomatici non c'è quasi mai.
Correa... non voglio infierire.
Non sarebbe il caso di far giocare in appoggio a Ciro quello che, dopo di lui, è il nostro miglior realizzatore?
Del resto la Lazio di Inzaghi è nata con Luis Alberto a fare la fionda per Ciro.