Non ci facciamo influenzare dagli annunci muscolari e pieni di paroloni, questi che hanno aderito alla Superlega, soprattutto i club italiani, sono società indebitate con le banche per centinaia di milioni di euro, vicini alla bancarotta, e l'unico modo per salvarsi è quello di rilanciare e cercare di spingere al massimo per ottenere dalle banche di riferimento, anzi la Banca (JP MORGAN), un ri-consolidamento economico e finanziario, che poi non sono altro che altri crediti della banca, quindi debiti che si aggiungono a debiti, sacrificando, in pegno alla Banca suddetta, tutto il mondo calcio, o meglio quello che loro vorrebbero esprimere, la nostra passione come patrimonio per ottenere altri soldi a credito, e successive voragini debitorie.
Sono disperati, sull'orlo del baratro, però hanno sbagliato, tutto il mondo istituzionale politico, calcistico, sportivo, i tifosi tutti hanno eretto un muro contrario a tutto ciò.
Ora non bisogna commettere l'errore di cercare il dialogo con questi faccendieri, ora sono deboli ed indebitati fino al collo, in Italia c'è il club di Suning che paga a fatica gli stipendi di mesi fa, il club di Gazidis ha una esposizione debitorie enorme, come enorme è la voragine economica del club di Andrea Agnelli; non uso il nome di questi club per rispetto dei veri tifosi e di chi ha onorato la Storia di queste società, ma le Federazioni, UEFA e Nazionali, non devono esitare, devono colpirle ora che sono deboli, non permettere a costoro, che ora sicuramente, visto il muro eretto contro a livello globale, di riorganizzarsi: vanno esclusi dai campionati e dalle competizioni nazionali ed europee, non pagargli i premi delle coppe, si vada allo scontro....sarà la loro fine, non hanno liquidità, sarebbe il colpo di grazia, si faccia pagare a caro prezzo il tentativo amorale di svendere la passione dei tifosi, mettano in vendita i propri club.
Quanto più veloce e severa sarà la risposta delle Istituzioni Sportive, tanto più saranno smascherati questi miserabili indebitati e disperati.