Detto che magari 'ste tre squadre de merda magari falliscono domani, visto i debiti che hanno accumulato, credo sia veramente ora di dimostrare la differenza tra l'essere tifosi di una squadra e l'essere clienti di un prodotto.
Sicuramente, in questa piccola impresa, non riusciranno i tifosi della juventus, incapaci da sempre di gareggiare al pari con gli altri o di poter solo immaginare che nello sport si possa anche perdere.
Bambini viziati, come si può vedere dalle loro reazioni rispetto alla maggior parte delle tifoserie di altre squadre.
Infatti, il primo anno che non vincono lo scudo e rischiano di non entrare in Champions, tradiscono sottobanco tutto e tutti, per il tramite del loro presidente, cercando di accaparrarsi una posizione che a fine campionato potrebbe non spettargli. Come i bambini viziati appunto, perché visto i debiti potrebbe significare un inizio di ridimensionamento sportivo a cui tante altre squadre sono costrette continuamente.
Incapaci di perdere, vincono da sempre usando tutti i mezzucci a loro disposizione.
Cone scritto già qualche mese fa, io già da un bel po' di tempo non vedo più le partite della Juve, (tranne quando giocano contro la Lazio) visto che da sempre hanno falsato i campionati e vederli giocare è un inutile esercizio considerata la sproporzione di risorse di cui godono rispetto alle altre. 9 scudetti consecutivi stanno lì a dimostrarlo, così come dare 30 milioni di ingaggio annuo ad un solo calciatore.
Quindi anche 'sti grandissimi cazzi di non vedere Barcellona-Liverpool, se deve passare per questa immonda schifezza.
Giocassero il martedì ed il mercoledì il loro torneo d'élite ed il sabato e la domenica se gratteranno le palle.
Per ultimo, piuttosto che ricevere l'elemosina o le briciole da questi ricconi, preferisco un torneo con meno stelle ma dove magari, finalmente, ci sia competitività vera, equilibrio e ricambio al vertice, in base al merito sportivo e gestionale.
Alla fine in Europa ci sono 600/700 club professionistici e 12 (15) stronzi.
Alla lunga potrebbero andare a sbattere il grugno.