la Superlega

Aperto da PARISsn, 03 Mar 2016, 12:15

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mapalla

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Citazione di: MadBob79 il 22 Apr 2021, 15:45
ecco n'altra oloturia, sempre stata sul cazzo, dalle sue prime apparizioni al Brogesso. Ancora devo capi' che meriti e competenze abbia sto soggetto.
è parente della famiglia più potente d'italia

Splash

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Citazione di: Precisione il 22 Apr 2021, 15:31
SUPERLEGA: CHRISTILLIN (FIFA), 'NO A ESPULSIONI DA COPPE EUROPEE, SOLO SANZIONI MORALI'

Escludere dalle coppe europee le squadre che avevano aderito alla Superlega? ''No, non credo vadano espulse, ci saranno delle sanzioni di tipo morale o qualcosa del genere, ma non si può fare il processo alle intenzioni''. Lo dice a Rai Radio1, Evelina Christillin, manager e membro dell'esecutivo Fifa.
Se, come credo, questa viene pagata con i soldi della FIFA, hanno pure ragione i 12 a farsi rodere il culo.

Vincelor

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Citazione di: ZombyWoof il 22 Apr 2021, 13:00
un contratto con chi?  tra di loro, con la banca, con qualche pay tv?

  o magari  era una lettera di intenti? 

non c'era manco un calendario, erano ancora al caro amico.  la sanzione è la figura di merda clamorosa.
Contratto tra di loro e con JP Morgan

MadBob79

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Citazione di: mapalla il 22 Apr 2021, 15:52
è parente della famiglia più potente d'italia

il suo CV da Wikipedia
Figlia di Emilio Christillin[1] discendente di una famiglia walser di Issime e presidente dell'Automobile Club d'Italia di Torino, nacque nel 1955 a Torino e conseguì nel 1994 la laurea in Storia e demografia storica. La sua tesi di laurea, dal titolo Poveri malati, storie di vita quotidiana in un ospedale di antico regime: il San Giovanni Battista di Torino nel secolo 18 venne pubblicata da Paravia. In precedenza, fra il 1970 e il 1974 aveva gareggiato nella Nazionale B di sci alpino insieme a Claudia Giordani[2].

Compagna di scuola di Margherita Agnelli, figlia di Gianni, Christillin si inserì ben presto nell'ambiente della nota famiglia torinese. Nel 1978 venne assunta all'interno dell'ufficio stampa della FIAT[3], dove rimase per i successivi sette anni[2].
Collaboratrice di Valentino Castellani, lo aiutò nella campagna per la rielezione alla carica di sindaco di Torino; dopo la vittoria di Castellani, le venne offerto l'assessorato allo Sport ma preferì rifiutare tale incarico[1].

Nel 1998 venne scelta come presidente esecutivo del Comitato promotore Torino 2006, che si occupava di sponsorizzare la candidatura del capoluogo piemontese come città ospitante dei XX Giochi olimpici invernali[2][4]. Mentre ricopriva questo ruolo, la città si aggiudicò l'organizzazione delle Olimpiadi ed in seguito Evelina Christillin fu nominata vicepresidente vicario del TOROC[1]. Nello stesso periodo prese parte alle prime due edizioni della trasmissione televisiva Notti sul ghiaccio in veste di giurata[5][6].

Negli anni successivi la Christillin entrò a far parte di numerosi consigli d'amministrazione, fra cui Saes Getters e Gruppo Carige. Presidente della Filarmonica '900 del Teatro Regio, fra il 2006 e il 2010 fu membro del CdA dello stesso teatro[1][7]. Oltre a questi incarichi la Christillin ottenne anche la presidenza della Fondazione Teatro Stabile di Torino[8] e della Fondazione Museo Egizio di Torino[9].

Nel corso degli anni Evelina Christillin ha ricevuto varie onorificenze fra cui il Premio Bellisario nella sezione manager[10] e la Grolla d'Oro alla Comunicazione in occasione del Premio Saint-Vincent per il giornalismo[11].

Nel 2015 il Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi annunciò la nomina della Christillin a capo dell'ENIT[12][13][14]. Il 14 settembre 2016, nel corso del Congresso UEFA di Atene, è stata eletta come membro aggiuntivo della UEFA nel Consiglio della FIFA.[15] Il 20 aprile 2021 viene confermata come membro del Fifa Council.[16]

Sposata con il manager Gabriele Galateri di Genola[1], la Christillin ha una figlia di nome Virginia[3].


non ho parole

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TestaccioLaziale

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https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/barcellona-laporta-la-super-league-e-una-necessita-ed-esiste-ancora-pronti-al-dialogo-con-la-uefa_31334412-202102k.shtml

BARCELLONA
Barcellona, Laporta: "La Super League è una necessità ed esiste ancora, pronti al dialogo con la Uefa"
Il presidente blaugrana rompe il silenzio: "Abbiamo bisogno di più risorse per rendere il calcio un grande spettacolo"





giggio

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meno male che laporta era "perdonabile"

imperdonabile il fatto che non bastonino male queste squadre...

trax_2400

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Citazione di: TestaccioLaziale il 22 Apr 2021, 15:59
https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/barcellona-laporta-la-super-league-e-una-necessita-ed-esiste-ancora-pronti-al-dialogo-con-la-uefa_31334412-202102k.shtml

BARCELLONA
Barcellona, Laporta: "La Super League è una necessità ed esiste ancora, pronti al dialogo con la Uefa"
Il presidente blaugrana rompe il silenzio: "Abbiamo bisogno di più risorse per rendere il calcio un grande spettacolo"

Io questi non li capisco proprio.
Ma perché avrebbero bisogno di più risorse? Che ce devono fa?
La concorrenza se la fanno comunque solo fra di loro, non è che ci siano altri club esterni all'UEFA che possono fargli concorrenza e strappargli i giocatori.
Se tra di loro decidono di non dare più di tanto di stipendio ai giocari, con un salary cap ufficiale ma anche solo con un gentlemen's agreement, risolvono tutti i loro problemi e non perdono certo competitività.
Se tu non dai a CR7 più di 15 milioni, CR7 andrebbe altrove, ma se altrove non trova nessuno pronto a dargli più di 15 milioni qual è il problema, non va altrove.

RubinCarter

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Pagate i debiti.

O vendete i campioni.


Marotta e Scaroni si dimettono da consiglieri federali.

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Vincelor

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Allora, il codice di giustizia sportiva, all'art. 4 comma 1, dice che i soggetti di cui all'art. 2 ( società, dirigenti, atleti, tecnici, ufficiali di gara ecc.) sono tenuti all'osservanza dello Statuto, del Codice, delle Norme Organizzative Interne FIGC (NOIF) nonché delle altre norme federali e osservano i principi della lealtà, della correttezza e della probità in ogni rapporto comunque riferibile all'attività sportiva.
Lo Statuto, all'art. 1 comma 5 lettera c), dice che la FIGC, le Leghe, le società, gli atleti, i tecnici, gli ufficiali di gara, i dirigenti e ogni altro soggetto dell'ordinamento federale sono tenuti a rispettare in ogni momento gli Statuti, i regolamenti, le direttive e le decisioni della FIFA e dell'UEFA.
La domanda e' se la creazione della SL abbia rispettato appunto la normativa in vigore

Hicks

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Citazione di: TestaccioLaziale il 22 Apr 2021, 15:59


BARCELLONA
"Abbiamo bisogno di più risorse per rendere il calcio un grande spettacolo"


Il bello è come riescano ancora a ripetere questa stronzata restando seri.

Murmur

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Superlega, il caso delle penali per i club che hanno rinunciato

I fondatori avevano sottoscritto delle clausole di uscita, che valevano in particolare una volta che fossero arrivati i flussi di cassa della competizione. Il rischio di risarcimenti, a questo punto, è ancora concreto?

Florentino Perez ha spiegato come l'ingresso in Superlega fosse vincolante per le squadre e che per uscire avrebbero dovuto pagare delle penali. È un tema ancora in ballo, visto che il progetto è naufragato sul nascere e gli assegni di JP Morgan, la banca che garantiva 3,5 miliardi di prestiti, non sono nemmeno partiti? I dubbi restano.

Come riportato dal Financial Times, il tema di una "exit clause" (clausola d'uscita) per i club coinvolti nella Superlega era parte dell'accordo. I 12 club fondatori avevano concordato delle clausole di uscita, progettate per mantenerli nella competizione una volta raccolti i soldi per finanziare il progetto. Secondo queste clausole, i club avevano concordato di non abbandonare la nuova competizione prima di giugno 2025. Da quella data in poi, i membri, avrebbero comunque dovuto comunicare la volontà di uscire almeno con una stagione di anticipo. In quest'ottica, i club sarebbero stati tenuti a rimborsare parte della "sovvenzione infrastrutturale" iniziale, i 3,5 miliardi di euro destinati a essere suddivisi tra i 15 club fondatori della Superlega e ottenuti tramite un finanziamento da parte della banca statunitense JP Morgan.

RICADUTE—   Secondo la ricostruzione del quotidiano economico, le sanzioni sembrano dipendere dal flusso di denaro in favore delle società, eventualità che non si è verificata dato che l'allontanamento dei club è avvenuto appena due giorni dopo l'annuncio ufficiale del torneo. Tuttavia, permangono dei rischi legali per i club anche ora che il progetto è fallito. E lo stesso presidente del Real Madrid aveva minacciato: "In caso di abbandono i club dovrebbero pagare centinaia di milioni di euro". Intanto in Inghilterra, l'indignazione verso i "big six" non si arresta, nonostante la loro fuoriuscita e le scuse. Si evocano dimissioni di massa dei rispettivi dirigenti dagli organi del calcio locale, in Football Association e Premier League.

Murmur

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Sanzioni per i club ribelli? Nell'Uefa si confrontano giustizialisti e "buonisti"

Domani l'esecutivo: c'è chi vorrebbe per Juve e Real un anno senza coppe, ma è difficile. Saranno inserite però clausole per evitare altre idee secessioniste


La Superlega non c'è più, ma non è finita qui. Ci saranno conseguenze perché l'Uefa ha vissuto i giorni più terribili della sua storia, con il rischio di diventare l'organizzatore dell'Europa League e di un Europeo senza fuoriclasse "squalificati". Per cui l'obiettivo sarà un altro: blindare il futuro perché nessuno agiti più lo spauracchio della Superlega per chiedere sempre di più.


SMS E WHATSAPP—   La strategia diplomatica è riuscita. Giocatori, politici, allenatori hanno parlato in questi giorni con Nyon. La paura di una deriva capitalista, nel senso più spregevole, ha fatto il resto. Nessuno vuole cacciare Manchester United e Milan dalle coppe, anzi, una coppa con le big porta più soldi e spettacolo. Ma Atalanta, Ajax e le altre hanno il diritto di sognare. Se Agnelli ha ricevuto chiamate di club che volevano aggregarsi al carrozzone, anche Ceferin ha il cellulare pieno di whatsapp di dirigenti pentiti che preparano il rientro.


BENTORNATI, MA...—   Ma il recupero sarà sotto condizioni, al di là delle inevitabili frasi di circostanza di Ceferin: "Ammirevole ammettere un errore, questi club hanno commesso un grande errore. La cosa più importante adesso è ricostruire l'unità che c'era e andare avanti insieme". Prima di tutto l'Uefa dovrà fare i conti con se stessa e le anime che si stanno confrontando.

ANIMA "GIUSTIZIALISTA"—   Al di là dell'estemporaneo anatema del danese dell'Esecutivo, tale Moeller che minacciava una squalifica di Real, City e Chelsea addirittura, nelle semifinali, impraticabile ma a cui qualcuno ha creduto, c'è una corrente che non ha voglia di perdonare. E che in queste ore ha proposto una punizione per i leader della ribellione, Real e Juve, suggerendo un anno senza Champions. Qualcuno pensa di chiedere i danni. Non dovrebbe succedere. L'Esecutivo straordinario di domani fisserà le 12 sedi dell'Europeo (Dublino a rischio, Monaco in difficoltà, Bilbao sostituita da Madrid/Wanda o Siviglia). E poi parlerà della Superlega perché non si ripeta.

CLAUSOLE BLINDATE—   Come impedire un nuovo tentativo di secessione? Blindando le coppe. Chi parteciperà dovrà impegnarsi a rispettare le regole per decenni e a non flirtare con amanti private, rischiando conseguenze sportive e finanziarie. Naturalmente è soltanto cominciato il lavoro che ha bisogno dell'appoggio di Fifa e politici, soprattutto l'Ue. Finché c'è il minimo dubbio di legittimità di una "superlega", il rischio sarà immanente. Servono direttive comunitarie e nuove regole di iscrizione. Il processo di pacificazione è cominciato.

CALCIO SOSTENIBILE—   Nyon non può però ignorare le richieste dei top club, prigionieri dei loro fatturati miliardari. Andrà cambiato il calcio, reso più sostenibile, passando anche dal nuovo fair play finanziario che dia libertà di investimento, preveda tetti (dal salary cap della Superlega alla tassa sul lusso), ma non vincoli le spese. Solo che non dovranno essere esagerate. Obiettivo: controllo dei costi e riduzione dell'indebitamento. Perché questa è stata la Superlega degli indebitati. E, se il fatturato più alto va in stipendi e commissioni, si torna al come prima. Poi si parlerà di anticipo della nuova Champions League.

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FatDanny

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Citazione di: trax_2400 il 22 Apr 2021, 16:05
Io questi non li capisco proprio.
Ma perché avrebbero bisogno di più risorse? Che ce devono fa?
La concorrenza se la fanno comunque solo fra di loro, non è che ci siano altri club esterni all'UEFA che possono fargli concorrenza e strappargli i giocatori.
Se tra di loro decidono di non dare più di tanto di stipendio ai giocari, con un salary cap ufficiale ma anche solo con un gentlemen's agreement, risolvono tutti i loro problemi e non perdono certo competitività.
Se tu non dai a CR7 più di 15 milioni, CR7 andrebbe altrove, ma se altrove non trova nessuno pronto a dargli più di 15 milioni qual è il problema, non va altrove.

perché aumenteresti la competizione.
Aumentare a dismisura le spese riduce la competizione perché crea una barriera all'ingresso, mettiamo a 15.
Se metti un salary cap abbassi la barriera all'ingresso, quindi permetti ad altri di arrivarci. Non a 200 squadre ma magari a 30 si.
Significa dimezzare la certezza dei guadagni, che già non sono affatto sicuri. Significa che magari non esci ai quarti, ma ai gironi.
E quindi hai lo stesso problema, anzi aumentato.
Tu giustamente mi dirai: si, ma il livello attuale è talmente alto che non lo reggono manco loro.
15 però è un numero ancora troppo alto per riuscire a trovare una formula di contenimento che vada bene a tutte, garantendo al contempo l'irraggiungibilità delle altre e un guadagno assicurato per le restanti.
Servirebbe una competizione che garantisce gli introiti necessari ogni anno almeno a 10 su 15.
E invece, ad oggi, li garantisce a 4 (almeno semifinali CL).
Il problema ad oggi delle big NON E' ridurre i costi, ma assicurarsi il ricavo. Come diceva gesulio, sganciarlo dal merito sportivo. Poiché non è pensabile una competizione in cui vincano in 10, l'unica alternativa è una in cui partecipino in 10 e di cui già la partecipazione garantisca il ricavo desiderato.

è esattamente questa la pratica del cartello.
in un regime di perfetta concorrenza il prezzo arriverebbe a coprire soltanto i costi, perché in una guerra di prezzi si abbasserebbe fino a quel limite.
Se restiamo in cinque aziende grandi e cento piccole noi cinque invece di farci la guerra ci accordiamo su un prezzo limite (sia di acquisto materie prime che vendita prodotto finale) oltre cui non si va, assicurandoci un profitto perché le cento piccole non potranno - per varie ragioni - assicurare quel prezzo, avendo economie di scala più piccole.
Perché sia così però il prezzo soglia deve essere, appunto, non raggiungibile da quelle più piccole (o potrebbero scatenare una nuova guerra dei prezzi) e i partecipanti al cartello devono avere una dimensione più o meno uguale per evitare che ci sia un extraprofitto sull'extraprofitto e ognuna un margine di profitto garantito.



syrinx

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Citazione di: trax_2400 il 22 Apr 2021, 15:29
da Tuttomercatoweb

Il Barcellona è l'ultimo dei 12 club "auto-eletti" a rompere il silenzio e a spiegare la propria posizione. Lo fa attraverso il suo presidente, Joan Laporta, che a TV3 ha spiegato i motivi dell'adesione al progetto della Superlega europea: "Dobbiamo mantenere una posizione prudente. La Superlega è una necessità, ma l'ultima parola spetterà ai nostri partner. Dovrà essere una competizione attraente, basata su meriti sportivi. Noi difendiamo i campionati nazionali e siamo aperti a un dialogo con la UEFA. Abbiamo bisogno di più risorse per rendere il calcio un grande spettacolo e penso che ci sarà un'intesa. Ci sono state pressioni su alcuni club, ma la proposta è ancora valida. Facciamo investimenti molto importanti, gli stipendi sono altissimi e tutte queste varabili devono essere tenute in considerazione, insieme ai meriti sportivi".

Incredibile come propongano come soluzione al problema da loro creato una cosa che va avrebbe esattamente gli stessi problemi. Un'infinto schema ponzi, un cane che si morde la coda. Il tutto senza la minima vergogna.


syrinx

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Come sono aumentati i costi più velocemente dei ricavi in passato, succederà di nuovo con un'eventuale super lega. Le forze economiche in campo sono le stesse. Il risultato, inevitabilmente, anche.

FatDanny

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Dipende come ripartisci i ricavi.
Se i ricavi sono molto schiacciati sulla partecipazione più che sulla vittoria non c'è incentivo ad aumentare i costi. Perché mai dovrei aumentare i costi se non mi portano ad aumentare i ricavi?
I costi aumentano per tenere lontano la competizione. Ma se la competizione è tenuta fuori da una barriera formale e ci si accorda tra pochi che per i ricavi si fa - tendenzialmente - stecca para, non c'è ragione per aumentare i costi, ossia scatenare una guerra di investimenti.
Non solo nella superlega, ma in qualsiasi settore economico.

una delle ragioni per cui sono vietati i cartelli e i monopoli è perché disincentivano gli investimenti.
Esattamente per la logica suddetta.

syrinx

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Citazione di: FatDanny il 22 Apr 2021, 16:22
Dipende come ripartisci i ricavi.
Se i ricavi sono molto schiacciati sulla partecipazione più che sulla vittoria non c'è incentivo ad aumentare i costi. Perché mai dovrei aumentare i costi se non mi portano ad aumentare i ricavi?
I costi aumentano per tenere lontano la competizione. Ma se la competizione è tenuta fuori da una barriera formale e ci si accorda tra pochi che per i ricavi si fa - tendenzialmente - stecca para, non c'è ragione per aumentare i costi, ossia scatenare una guerra di investimenti.
Non solo nella superlega, ma in qualsiasi settore economico.

una delle ragioni per cui sono vietati i cartelli e i monopoli è perché disincentivano gli investimenti.
Esattamente per la logica suddetta.

Ci saranno sicuramente incentivi alla vittoria. Già è una competizione farlocca, senza incentivi economici alla vittoria sarebbe una roba ridicola. Peggio del torneo di condominio. Neanche Perez e Agnelli sono così stupidi.

Non mi aspetto che il potere contrattuale di giocatori e agenti diminuisca con un eventuale SL. E questo porterà ad aumento dei costi in linea coi ricavi. Come è successo fino ad ora.

La SL sarebbe dunque una pezza temporanea.


blackjack lazio

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Sui forum juventini si chiede come successore di Andrea Agnelli la signora Christillin da giorni.
Sicuramente una persona imparziale e non ammanicata con i bianconeri.

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PILØ

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La cosa che più si avvicina a questa Superlega è l'Eurolega di Basket.
Le 3 squadre italiane che parteciparono alla fondazione dell'Eurolega furono Virtus Bologna, Fortitudo Bologna e Benetton Treviso. Tutte e 3 sono fallite e ripartite dai dilettanti. Questa è la dimostrazione che una lega chiusa non risolve i problemi economici se non pensi a limitare i costi.

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Citazione di: syrinx il 22 Apr 2021, 16:27
Ci saranno sicuramente incentivi alla vittoria. Già è una competizione farlocca, senza incentivi economici alla vittoria sarebbe una roba ridicola. Peggio del torneo di condominio. Neanche Perez e Agnelli sono così stupidi.

Non mi aspetto che il potere contrattuale di giocatori e agenti diminuisca con un eventuale SL. E questo porterà ad aumento dei costi in linea coi ricavi. Come è successo fino ad ora.

La SL sarebbe dunque una pezza temporanea.

in realtà, in un mondo ideale, sarebbe esattamente la cosa da fare ma allargata a tutti.
In questo modo l'incentivo alla vittoria sarebbe prettamente sportivo e non economico.
Non sarebbe una cosa stupida, anzi la troverei altamente intelligente. Forse troppo intelligente per loro, può darsi.
Non è che senza incentivo economico scompare ogni incentivo, perché l'incentivo a vincere, ad essere il migliore sul piano sportivo resterebbe intatto.
ma allo stesso tempo verrebbe separato e preservato dal fattore economico, perché l'indebitamento avviene mica per vincere sportivamente, avviene per vincere economicamente.

Francamente non capisco questa cosa per cui in assenza (o in moderazione) di incentivo economico si perderebbe ogni incentivo, quasi fosse l'unica movente all'agire umano.
Questa mi sembra un'assimilazione ideologica dell'economia politica tutt'altro che vera.
I moventi all'agire sono molteplici, anche inibendo quello economico ne resterebbero altri.
Inibire il movente economico non significa fare volontariato o essere mossi da carità cristiana o l'utopia in cui tutti sono buoni, anche dividendosi 300 mln a testa a prescindere dalla posizione finale si inibisce, lasciando in campo solo il movente sportivo.

Il fatto che tu ritenga questa cosa ridicola e la derida come cosa stupida mi perplime. E non certo su un piano calcistico.

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