L'ultima relazione mensile di inquelli segnala (per la prima volta dopo diversi mesi) un incremento dei debiti finanziari lordi, che a marzo si sono attestati a 311 milioni di euro, da 296 a febbraio. Rispetto a febbraio è aumentata anche la liquidità; come risultato, l'indebitamento finanziario netto (ovvero debiti lordi al netto della liquidità) è risultato sostanzialmente invariato attorno a poco più di 262 milioni di euro. I debiti commerciali scaduti sono stati pari a 23 milioni di euro.
L'incremento dei debiti finanziari registrato a marzo riflette, per 6 milioni, un nuovo mutuo bancario, garantito dallo Stato per 5 milioni attraverso il Fondo di garanzia (saranno felicissime tutte le migliaia di imprese che, pur avendo un merito di credito migliore di quello della roma, si sono viste in questi mesi rifiutare dalle banche prestiti garantiti dallo Stato al 90%). Per il resto si tratta di maggiore indebitamento a breve termine.
Va sottolineato anche che ad aprile Dan ha sborsato altri 10,5 milioni di euro come finanziamento soci. Assumendo la successiva conversione di questi finanziamenti come riserva per aumento di capitale, l'investimento complessivo di Dan nella cloaca finora si avvicina a
470 milioni di euro.
Di fatto, considerando sia gli 89 milioni di aumento di capitale già versati da Jim sia i versamenti di Dan, essi complessivamente superano di oltre 40 milioni l'ammontare dell'aumento di capitale (già approvato) di 210 milioni. Il buco nero di Trigoria è estremamente vorace.

Alcune considerazioni. Va dato merito a Friedkin di aver, finora, assicurato liquidità alla cloaca senza incrementare l'indebitamento complessivo. Tuttavia è evidente come la situazione sia insostenibile, sia economicamente sia finanziariamente.
A livello finanziario, Friedkin sta procedendo mettendo delle "piccole pezze". La cloaca avrebbe bisogno di ben altro che i quasi 170 milioni iniettati finora da Dan per evitare un ridimensionamento drastico. Continuare con la via delle pezze, senza risanare, non ha alcun senso (a meno che a Dan non piaccia bruciare dollari).
A livello economico, un altro anno senza la Champions sembra ormai
probabile 
e ciò inciderà sui ricavi del prossimo esercizio. Ora, va sottolineato che la legge di bilancio 2021 consente alle società di sterilizzare la perdita dell'esercizio corrente (ovvero quello chiuso a giugno 2021) fino a giugno 2026 (in altre parole, la perdita che registreranno quest'anno non li porterà all'obbligo di ricapitalizzare almeno fino al 2026).
Ma dal prossimo esercizio (ovvero quello chiuso a giugno 2022) dovranno fare bene i conti con il conto economico: con un patrimonio netto separato che è già negativo, ulteriori perdite di esercizio richiederanno un nuovo
sostanzioso aumento di capitale.