La conferma dell'idea che la competenza e le capacità tecnica sono solo presupposti indispensabili per diventare un buon allenatore a Roma, ma da sole non bastano.
Poi servono il carattere e l'essere uomini.
Le conferenze stampa di Ballardini erano imbarazzanti. Così la sua gestione del caso Pandev e Ledesma (prima condivisa, poi utilizzata come alibi). Così, in generale, la sua gestione del Presidente, al quale ha consentito di entrare in questioni tecniche che non lo riguardavano.
La vera rivoluzione di Reja non è stata tattica o tecnica.
E' stata organizzativa. Ha preso in mano la squadra e, soprattutto, ha fatto fuori il Presidente (con annessi e connessi) dalla gestione della squadra Lazio. E si è assunto il rischio e le responsabilità delle sue scelte.
Con risultati più che evidenti.
La questione del motivatore rispedito a casa è esemplare, in questo senso.