Ciao Simone Inzaghi e grazie di tutto. Abbiamo vissuto dei bei momenti con te in panchina e vederti correre e sbracciarti e inseguire da bordo campo i giocatori che ti passavano vicino mentre si involavano in contropiede verso la porta avversaria ci ha coinvolto emotivamente e fatto identificare con te come forse non era successo con nessun altro.
Ho passato i 50 da un po' e ho avuto abbastanza perdite nella vita per capire che tutte le storie prima o poi finiscono, e soprattutto per capire che i professionisti giocano per i soldi e non per i sentimenti, malgrado che a noi piaccia giocare a fare gli ingenui e a credere il contrario. E a pensarci bene, adesso che tutto è finito, da tempo mi sembravi stranamente "spento" in panchina, sì insomma non sembravi più avere l'animazione di un tempo.
Grazie di tutto, Simone, ciao. Per quello che può valere non ti rimpiangerò perché per quanto mi riguarda uno che lascia noi per andare da quelli non lo rimpiangerei neanche se il suo sostituto lo facesse rimpiangere.