Italiano, come giustamente veniva fatto notare qualche pagine fa, sarebbe stato minimamente accettabile (non per me, ma voglio sforzarmi) solo nel caso in cui tu sin da subito avessi deciso di sposare la sua idea di gioco. Lo presentavi come un allenatore di cui ti eri infatuato e che ti aveva fermamente convinto, a prescindere dalla sua carriera.
Ingaggiato ora, dopo che l'allenatore più prestigioso, con cui tu volevi proseguire il rapporto lavorativo, ti ha rifiutato, certificherebbe, ulteriormente aggiungo io, l'incapacità di questa dirigenza di trattare e rapportarsi con profili di buono/ottimo livello. Un messaggio che dopo l'ultima campagna estiva, darebbe inevitabilmente l'idea di un ridimensionamento delle ambizioni e capacità della società Lazio. E la percezione esterna, checché se ne dica, influenza eccome l'operato in sede di mercato. In entrata e, cosa che dovrebbe ancor di più preoccuparci, in uscita.