Citazione di: somar73 il 31 Mag 2021, 23:51
La società non era realmente convinta quando 5mesi fa (parole di Lotito) gli ha proposto il contratto. Come non era convinta di De vrij magari.
Ma in una conduzione familiare é tutto ok.
Ma che devo leggere? Property dove sei?
Ciao, somar73 :-)
Inzaghi si aspettava il rinnovo di
contratto (almeno) dalla fine della stagione precedente. Nessuna proposta era arrivata, prima di 5 mesi fa, a poche settimane ormai dalla scadenza dell'accordo.
Dopo la mail di febbraio, nè Lotito, nè Inzaghi hanno avuto alcun interesse nell'accelerare la trattativa, posticipando (una volta l'uno, una volta l'altro) la discussione definitiva dell'accordo.
Nè l'allenatore, nè la società - smentite di rito a parte - hanno disdegnato contatti con altre società, o altri tecnici, negli ultimi mesi.
Azienda a conduzione familiare" (per dirla in breve) non è sinonimo di approssimazione o cialtroneria. Ci sono pro. Ci sono contro. L'importante è essere competenti e mettere le persone giuste al posto giusto. Ma converrai che, in "una multinazionale" (ci siamo capiti), relazioni tra individui e strutture societarie possano essere più formali ed impersonali, che in una società come la nostra.
Inzaghi stava dentro la Lazio di Lotito da circa 17 anni, e con lui aveva intrapreso la carriera d'allenatore.
Tare conosce Inzaghi da quasi 15 anni, prima come compagno, poi da dirigente; dalle giovanili, alla prima squadra.
Il rinnovo di
De Vrij (con il ragazzo non c'erano problemi) non è saltato a causa del dilettantismo e del familismo amorale della società gestita come una trattoria (semicit.); ma perchè l'agenzia che curava gli interessi del calciatore, chiese una percentuale fuori mercato, come commissione per il rinnovo.
La Lazio è - da sempre - tra le squadre della Serie A che (in proporzione al proprio fatturato) paga in assoluto meno commissioni agli agenti.
È tutto scritto sui giornali.Poi, ognuno interpreta come meglio crede... :-)