ma le parentele valevano già, non è affatto questo.
Però, anche qui, la storia va ricostruita bene, perché altrimenti si genera solo confusione e poi è facile il vittimismo.
Mezzaroma e Lotito fondano una squadra, la Salerno Calcio, e la iscrivono alla serie D, non riscattando il debito della Salernitana.
Solo l'anno dopo con la salita in Lega Pro ricomprano logo e denominazione originale.
A quel punto la Federazione avrebbe dovuto opporsi.
Riuscì Lotito, con le sue manovre, a far passare la deroga. Come ricordato da qualcuno non è che la deroga passò in un ambito terzo, in cui Lotito era spettatore. Lotito fu attore in prima persona per realizzare la deroga. Così come negli anni successivi.
Io di questo non lo accuso, fu bravo a trovare la maggioranza evidentemente, ma allo stesso tempo non si può parlare della cosa come se sia stata semplicemente una decisione esterna. Lotito fu parte (interessata) di quella decisione.
Fino ad arrivare ad una situazione, quella odierna, in cui la pezza non regge più, non può reggere in alcun modo.
ES 400 mln di AdC come modo per falsare il campionato se chiama capitalismo.
Se vuoi divenire un marxista rivoluzionario sei il benvenuto. Ma funziona così: se hai capitali da investire vinci anche se non sei particolarmente geniale.
Non è la Juve e nemmeno il calcio. Non valesse sto principio aziende come Apple non sarebbero quel che sono, sarebbero fallite da un pezzo e la genialità avrebbe premiato chi ha avuto le idee originali.
Quindi francamente no, la juve non falsa il campionato se la proprietà mette 400 mln di risorse.
Fa una cosa non solo lecita, ma cardine del funzionamento economico di questa società.
Capisco che nell'approfondire il discorso si passi dallo scandalo alla noia.
Mi sembra un ottimo modo per sviare il focus.
Ah, sul fatto che Salerno dovrebbe baciare i piedi a Lotito. Si, ma fino ad un certo punto.
Se si può dire che la Salernitana senza lotito stava ancora a giocà sulla pozzolana va aggiunto che senza Salerno, senza una piazza di quella dimensione fallita, i pochi soldi che Lotito ci ha realmente investito al posto di fruttare qualche decina di milioni al massimo poteva spenderli in wurstel e crauti con cui ingozzarsi fino a svenire.
C'è sempre questa cosa simpatica nella narrazione idelogica dello spirito imprenditoriale: si invertono le proprietà dell'investimento con quelle dell'investitore, esattamente come si fa tra capitale e lavoro. Come se la profittabilità del primo dipendesse principalmente dalla bravura del secondo, quando in realtà la bravura del secondo sta proprio nell'individuare le proprietà redditive del primo, che però quest'ultimo ha a prescindere dall'investitore, perché dipendono da alcune caratteristiche proprie.
Esempio spiccio: Lotito poteva essere pure un genio economico-sportivo, un Dio, ma a Dragona cor cazzo che tirava su 40 mln e una squadra da far arrivare in A. Cor cazzo e tirava forte.
Gli è servita una piazza come Salerno. Tale peculiarità è della Salernitana, non di Lotito.
Questo per dire che quantomeno se devono ringrazià reciprocamente: la Salernitana ringrazia Lotito perché tramite la sua gestione torna in A, Lotito ringrazia la Salernitana perché tramite le sue proprietà specifiche ha potuto trasformare due spicci in una vagonata di milioni.