queste per me sono deleghe errate alle ffoo.
Se pensiamo sia questo il modo con cui se ne devono occupare le istituzioni secondo me sbagliamo e anche di brutto.
è una piacevole e autoassolutoria illusione che la soluzione possa essere questa.
In primo luogo perché come dice MisterFaro non c'è corrispondenza tra azione e pena.
Andare in galera per uno striscione sarebbe semplicemente assurdo e uno striscione non costituisce in alcun modo un tentativo di ricostituire il partito fascista.
In secondo luogo perché tocca mettersi in testa che non c'è modo alcuno attraverso cui le istituzioni possono sostituirsi agli anticorpi sociali.
Se la vecchia insulta il nero sul bus, se c'è chi fa i versi della scimmia allo stadio, se c'è chi tocca il culo alla collega non si può pensare che questi comportamenti vengano fermati dalla repressione.
è semplicemente impossibile, sia perché servirebbe un apparato orwelliano non augurabile, sia perché non agisce sulle cause quindi ne fermi uno ma ne proliferano altri.
Solo gli anticorpi sociali fermano sta roba. Solo un comportamento altrettanto attivo/reattivo li mette all'angolo. Senza galera. E questo si che è davvero efficace perché se per ognuno di questi tre esempi ci sono venti persone che te vengono contro sul bus, in ufficio, allo stadio vedi che la smetti.
Non serve manco sdrumarti di mazzate, la smetti perché il peso sociale della norma ti schiaccia.
Anche i nazisti restano essere sociali, non possono sfuggire a questa realtà.
Poi se questo porta al fatto che chi è protagonista di questi comportamenti si organizza in bande armate di rappresaglia allora lì deve intervenire l'istituzione (o tocca organizzarsi in egual modo, in base ai gusti). Ma per questa minaccia chiara alla propria incolumità, non per un cazzo de striscione.