Voci di mercato stagione 2021-22

Aperto da Millenovecento Lazio, 02 Feb 2021, 06:56

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Tom_Frost

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Citazione di: Beppe78 il 28 Lug 2021, 15:13
Io di Basic mi son visto un paio di Basic VS x, che hanno forse più senso che i video in cui si vedono punizioni e tiri da tutte le angolazioni. M'è parso una via di mezzo tra Leiva e Milinkovic, nel senso che ha le caratteristiche di entrambi e lo vedi giocare sia davanti la difesa, che mezz'ala sx, che più avanti, dipende dalle situazioni.

Piedi buoni, fisico pure, visione di gioco. Forse un po' troppo macchinoso per fare il vice Leiva, e sicuramente non elegante quanto Milinkovic. Con LA non c'entra nulla.

Anche secondo me in generale quelli sono i video migliori per farsi un'idea. In generale dico.
A me lì piace molto e mi sembra buono proprio come CC

syrinx

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Citazione di: HummingBard il 28 Lug 2021, 14:36
Il fatto che ce lo stessimo contendendo col Napoli e non con una squadretta turca dice niente, vè?

In prestito con diritto non poteva venire a prescindere visto che è a scadenza.

I tifosi si scatenano SEMPRE su un giocatore a scadenza che non vuole rinnovare.

Ripeto, guardate anche i commenti dei tifosi Laziali su Biglia al tempo, o quello dei napoletani su Hysaj.

A prescindere dal valore del calciatore (io ho detto come la penso, altri la pensano diversamente, pace).

Per me, ottimo colpo.

dani2110

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Citazione di: Snoke il 28 Lug 2021, 13:53
Da quello che leggo i francesi stanno festeggiando!
Mah speriamo bene

Oh...l'unica volta che abbiamo preso un giocatore e i tifosi della ex-squadra non hanno festeggiato, è stato con Muriqi.

Sergejmilinkovic89

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Citazione di: dani2110 il 28 Lug 2021, 15:24
Oh...l'unica volta che abbiamo preso un giocatore e i tifosi della ex-squadra non hanno festeggiato, è stato con Muriqi.
magari c avessero avvisati di quello che ci aspettava.... La copia scarsa di moscardelli 

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Axel Latino Heat

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Citazione di: Mr.Class il 28 Lug 2021, 14:29
situazioni completamente differenti. posto che non ricordo commenti negativi da parte dei tifosi Reds su uno dei loro giocatori preferiti (anzi!), Leiva per il Liverpool che stavano costruendo era un giocatore di basso livello e già avanti con gli anni.

a me ricorda la situazione Ciani, quando andavamo a leggere i commenti dei tifosi del Bordeaux che festeggiavano la cessione e qui scrivevamo "eh ma i tifosi non capiscono un cazzo di solito..."

non capisco perchè comprare giocatori a botte di 10 milioni quando ci sono formule che usano tutti e che ti mettono al riparo da bruciarti 2-3 mercati. come se non ci fossimo già passati ripetutamente negli anni passati.
Ci piace farci del male :=))

Beppe78

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Citazione di: Sergejmilinkovic89 il 28 Lug 2021, 15:37
magari c avessero avvisati di quello che ci aspettava.... La copia scarsa di moscardelli

Comunque Caicedo quando arrivò aveva un curriculum uguale, se non peggiore, era più vecchio e l'accoglienza è stata più o meno la stessa, anche dopo un anno non è che lo si considerasse chissa che cosa, anzi.

Gulp

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Che lo voglia il Napoli mi dice poco, Vavro lo voleva l'Atalanta e Muriqi era in orbita Tottenham.

Con tutti i problemi che abbiamo, sistemiamo Basic prima dell'esterno alto. Non è un affare già fatto come Kamenovic, un fedelissimo di Sarri come Hysaj o un'occasione più unica che rara come Anderson e Romero. Eh però l'indice. Mah.

MasterMind

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Segnalo un interessante articolo di UlimoUomo sul passaggio da Inzaghi a Sarri e sulle caratteristiche della rosa attuale e di chi potrebbe servire.

Cosa serve alla Lazio sul mercato
Il calciomercato può aiutare Sarri a dare forma alle sue idee.



La scelta di Simone Inzaghi di lasciare la Lazio, seppur sofferta e arrivata alla fine di un tira e molla con il presidente Lotito, ha senso da diversi punti di vista. Innanzitutto da quello personale, ovviamente, perché l'Inter è chiamata a competere per lo Scudetto e può giocare una Champions League da protagonista. In secondo luogo, il suo ciclo a Roma, iniziato da allenatore ben cinque anni fa, pareva concluso già quest'inverno, dopo la sconfitta con il Bayern Monaco. La netta sconfitta con la squadra tedesca è stata un frontale con la realtà che potrebbe aver convinto Inzaghi a far saltare il rinnovo all'ultimo minuto, in una delle vicende di mercato più drammatiche di quest'estate. Gli ottavi di Champions hanno marcato, forse oltre le attese, la distanza tra la Lazio e le migliori squadre d'Europa, più ampia di quanto forse gli stessi giocatori della Lazio pensavano. Non è stata l'occasione per presentarsi al mondo che forse ci si immaginava a Formello e questo può aver inciso anche sulle motivazioni nel resto del campionato, con il quarto posto che è rimasto lontano. Ricostruire tutto daccapo con lo stesso parco giocatori, ma con meno motivazioni, sarebbe stato un'impresa per qualsiasi allenatore.

La dirigenza si sarebbe accontentata di amministrare l'esistente, col rinnovo all'allenatore più importante della storia recente della Lazio. Inzaghi, però, aveva idee diverse. A quel punto, anche Tare e Lotito hanno pensato di dover stravolgere l'area tecnica per continuare a competere con una rosa, nella sua ossatura, simile a quella degli scorsi anni. Così, dal nulla, si è conclusa la trattativa per Sarri. Un accordo in un certo senso spiazzante: il tecnico toscano non è mai stato troppo interventista sul mercato, ma ha bisogno di giocatori con caratteristiche nuove per non fermarsi a soluzioni di compromesso, come accaduto alla Juve.

L'irrinunciabile difesa a quattro

Il primo aspetto su cui Sarri lavora con le sue nuove squadre sono i movimenti in fase di non possesso. Avevamo scritto qualche anno fa dei suoi principi in fase difensiva, della necessità, per i quattro difensori, di muoversi come un unico organismo e di pensare come una sola testa. Al momento, è arrivato il solo Hysaj. L'albanese è un pretoriano dell'allenatore toscano, ma è difficile pronosticare con certezza un suo impiego da titolare. Sulla destra, infatti, c'è uno dei migliori giocatori della Lazio, Manuel Lazzari, spesso in grado di spaccare le partite. Lazzari già dalla Spal è un esterno da 3-5-2, ma Sarri non aveva a disposizione un terzino così bravo a fornire profondità, con e senza palla, dai tempi di Ghoulam. Hysaj allora potrebbe giocare a sinistra, dove non ha convinto con Gattuso, o potrebbe rappresentare, insieme a Reina, una sorta di allenatore in campo, chiamato a mostrare ai compagni di reparto come muoversi. Di certo, quindi, è necessario un terzino sinistro capace di offrire sicurezza in palleggio. Se il Sassuolo non fosse stato così caro, sarebbe stato interessante vedere Rogerio in biancoceleste, per la sua capacità di entrare dentro al campo con la palla. Altri possibili nomi: Tommaso Augello, per l'attenzione difensiva, il buon piede e quel volto da criminale della Roma anni '70; Ismaily, un giocatore raffinatissimo tecnicamente ma da qualche tempo un po' in calo allo Shakhtar; Mario Rui, per la vendetta nel derby.

Al centro sembrano esserci maggiori certezze. Acerbi con Sarri limiterà conduzioni e sovrapposizioni sul terzino, ma non incontrerà un contesto del tutto nuovo. Non dimentichiamo che era esploso nel Sassuolo di Di Francesco, in una difesa a quattro abituata a scalare e ad accompagnare il pressing alto. Luiz Felipe, invece, ha soli ventiquattro anni – i difensori raggiungono il picco dopo i trenta – ma ha il problema degli infortuni. Musacchio non sembra spendibile come titolare, ma il meglio lo aveva dato al Villarreal con Marcelino, l'allenatore in assoluto più simile a Sarri per movimenti difensivi, potrebbe essere un buon rincalzo. A giugno era trapelato l'interesse per Maksimovic. Siccome a Sarri vengono sempre accostati suoi vecchi giocatori, potrebbe essere più conveniente, come centrale di riserva, pensare a Chiriches, garanzia per movimenti e tecnica, un po' meno per talento difensivo.

Il centrocampo: alla ricerca di un regista

Chiriches, come detto, appartiene alla categoria "discepoli di Sarri", il cui capostipite è Jorginho. Sarri lo ha portato con sé a Londra e si dice lo volesse anche alla Juventus. Il motivo è che l'influenza del regista basso, nel calcio di Sarri, è troppo forte, sin dai tempi di Valdifiori. È il metodista a determinare la velocità della circolazione e a guidare il pressing. Non è un caso che un centrocampista più estroso ma meno incline a muovere compagni e avversari come Pjanic si sia trovato in difficoltà e abbia inceppato, in parte, la Juventus.
Leiva è stato uno dei metodisti migliori degli ultimi cinque anni di Serie A. Un giocatore di intelligenza unica per letture difensive, forse il migliore a guardare le spalle dei compagni, anche solo di posizione. Al brasiliano non mancano buone qualità con la palla, ma non è con il possesso insistito che dà il meglio. I registi di Sarri sono abituati a distribuire dagli ottanta palloni in su. Leiva completava solo 61 passaggi ogni 90' – anche per via del sistema di gioco – ma, soprattutto, non spiccava rispetto alle mezzali, mentre con Sarri, di solito, la differenza di passaggi eseguiti tra regista e mezzali è netta: Milinkovic si fermava a 56,5, Luis Alberto quasi lo raggiungeva con 59,9. Lo spagnolo spesso si prendeva la palla direttamente dai piedi di Leiva, giocando sulla sua altezza, e non è detto che Sarri non continui a usufruire di un pattern del genere. Le mezzali dell'allenatore toscano, però, di solito giocano più alte rispetto al metodista, e in questo senso potrebbe servire un giocatore più continuo ed abile di Leiva ad ordinare la squadra col pallone. Qualche settimana fa il nome più gettonato era quello di Torreira, un profilo perfetto, visti anche i trascorsi con Giampaolo. Nomi simili potrebbero essere Marc Roca, ai margini nel Bayern, Bentaleb, svincolato che prenderebbe la ventitré di Meghni, o Pulgar, che in quella posizione era esploso nell'anno con Mihajlovic a Bologna.

Quasi fatta, poi, per l'acquisto di Toma Basic, mezzala croata di un metro e novanta, mancino, molto tecnico in protezione palla e con una buona propensione al gioco lungo. Un giocatore interessante da seguire se amate i centrocampisti ciclopici con le caviglie da ballerina. Una figura polivalente di cui si parla molto è poi quella di Julian Brandt, che potrebbe dare un ricambio di livello alle mezzali, o essere schierato sulla trequarti, anche centralmente in caso di passaggio al 4-3-1-2.

Non recentissimo, ma il calciomercato è fatto per sognare.

L'attacco: le esigenze di 4-3-3 e 4-3-1-2

Nella conferenza stampa di presentazione, Sarri ha individuato Milinkovic e Luis Alberto come i giocatori da preservare e potenziare. La centralità delle mezzali, a suo dire, dovrebbe indirizzare verso il 4-3-3 rispetto al 4-3-1-2, troppo dispendioso per le scalate difensive che richiederebbe all'andaluso e al serbo. La predilezione per il 4-3-3, però, sembra incoerente per come si sta muovendo la Lazio.
In questi giorni si parla di una cessione di Correa. Sembrava dovesse andare al PSG, ma lo scambio con Pablo Sarabia è saltato per il rifiuto dello spagnolo. Il "Tucu" sembrava il giocatore più adatto a Sarri tra quelli in rosa. Un'ala che usa il dribbling per avvicinarsi ai compagni, non per isolarsi, e per giocare a parete con loro. Sarri ha saputo lavorare sulla precisione sotto porta di molti dei suoi attaccanti e magari l'argentino avrebbe potuto risolvere i suoi problemi di freddezza. Si spera che la dirigenza laziale non ci neghi la collaborazione tra i due, o che in alternativa compri un giocatore altrettanto bravo nel dribbling e nelle associazioni. Felipe Anderson – che Sarri in un'intervista del 2015 a Gianni Mura aveva citato, assieme a Candreva e Bertolacci, tra i giocatori destinati a diventare grandi – ha sempre dato il meglio in campo lungo ed è spesso preda di problemi fisici. Al netto della permanenza del "Tucu" e del rendimento di Felipe Anderson – vedremo se a sinistra o a destra – sembra necessario acquistare un'altra ala.

Luka Romero è un talento eccitante, ma ha sedici anni e Sarri con i giovani non sembra avere un bel rapporto. Ecco alcune ali estrose che giocherebbero bene nella prossima Lazio (tra parentesi viene indicato il lato su cui agiscono): Aitor Ruibal (sia a destra che a sinistra), Farid Boulaya (sinistra), Emanuel Vignato (sinistra), Adnan Januzaj (destra), Ounas (destra), se solo non avesse brutti precedenti con Sarri.

L'incognita più grande nel 4-3-3, però, sembra essere Ciro Immobile, specie dopo le difficoltà dell'Europeo in una squadra che dall'influenza dell'allenatore toscano ha attinto parecchio. Immobile è perfetto per lanciare il pressing e dare profondità, ma abbiamo tutti negli occhi quei momenti in cui Mertens e Higuain si abbassavano per diventare, difatti, vertici di un rombo di centrocampo. Per adesso Immobile ha dimostrato di non essere molto adatto a quel tipo di funzione e non è chiaro se sia qualcosa su cui poter lavorare.

La punta di Torre Annunziata potrebbe sposarsi bene col 4-3-1-2, visti i tagli interno-esterno richiesti alle punte. Immobile sarebbe una furia nell'allungare le difese per creare spazi a mezzali e trequartista. Se Sarri, però, volesse insistere col 4-3-3, il nome da comprare dovrebbe essere Yaremchuk, regista offensivo dell'Ucraina. Altre punte all'altezza del palleggio di Sarri: il panda Borja Iglesias, bravo anche a offrire profondità nonostante il metro e novanta, e Bruno Petkovic, buono quantomeno per i giovedì sera.

Insomma, attorno alla Lazio aleggiano tanti dubbi, con la transizione da Sarri a Inzaghi e col conservatorismo sul mercato di Lotito non avrebbe potuto essere altrimenti. Per i biancocelesti, più che per altre squadre, l'evoluzione tattica passa dal mercato. Ad esempio, il lato forte del 4-3-3 dovrebbe essere quello di Luis Alberto, il sinistro. A quel punto, però, servirebbe come il pane un terzino sinistro con una forte influenza con la palla, che né Hysaj né Marusic offrono; si potrebbe usare la destra come lato forte, per via della presenza di Lazzari e della tecnica di Milinkovic, ma a quel punto servirebbe un'ala destra a piede invertito, non a piede naturale come potrebbe essere Felipe Anderson. Sarri non si è mai fatto problemi ad accontentarsi del materiale a disposizione, ma investire su una scelta così ambiziosa in panchina senza allestire una squadra adeguata sarebbe un po' un controsenso per la Lazio.

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Citazione di: Gulp il 28 Lug 2021, 15:51
Che lo voglia il Napoli mi dice poco, Vavro lo voleva l'Atalanta e Muriqi era in orbita Tottenham.

Con tutti i problemi che abbiamo, sistemiamo Basic prima dell'esterno alto. Non è un affare già fatto come Kamenovic, un fedelissimo di Sarri come Hysaj o un'occasione più unica che rara come Anderson e Romero. Eh però l'indice. Mah.

Vero. Le priorità sempre dopo. E con risorse ancor più limitate.

Speravo che sarri pretendesse di più.

ProLazioMea

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immobile hanno fatto i caroselli la notte quando lo hanno venduto a 10 milioni, muriqi un altro pò se incatenano sulla pista dell'aeroporto per non farlo partire. questo ci dimostra solo una cosa: la colpa dell'immobilismo della Lazio nel mercato in uscita è responsabilità di noi tifosi che non abbiamo capito un cazzo delle dinamiche del mercato.
stamo a vende muriqi? bene, messaggi di sdegno e di accuse alla società, scenate isteriche, straccio delle vesti. qualcuno vuole savic o luis? bene, festeggiamenti in anticipo, messaggi di saluto ironici sui social, messe su richiesta e rosari in sala mensa per far andare in porto la trattativa.
così se fa, ma noi famo er contrario.

HummingBard

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Citazione di: Gulp il 28 Lug 2021, 15:51
Che lo voglia il Napoli mi dice poco, Vavro lo voleva l'Atalanta e Muriqi era in orbita Tottenham.

Con tutti i problemi che abbiamo, sistemiamo Basic prima dell'esterno alto. Non è un affare già fatto come Kamenovic, un fedelissimo di Sarri come Hysaj o un'occasione più unica che rara come Anderson e Romero. Eh però l'indice. Mah.

Non "pallido interesse di", il Napoli ci è stato sopra con insistenza. E pare ci sia ancora, boh, vai a sapere.

Comunque, stiamo sistemando le priorità.

Ad oggi l'esterno alto lo abbiamo in rosa (Correa) e nessuno ci ha fatto offerte.

Se Correa resta, l'esterno alto non è una priorità.

syrinx

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Citazione di: HummingBard il 28 Lug 2021, 16:02
Non "pallido interesse di", il Napoli ci è stato sopra con insistenza. E pare ci sia ancora, boh, vai a sapere.

Comunque, stiamo sistemando le priorità.

Ad oggi l'esterno alto lo abbiamo in rosa (Correa) e nessuno ci ha fatto offerte.

Se Correa resta, l'esterno alto non è una priorità.

Concordo. Finora mercato molto lineare.

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Luca_82

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Le cifre che giravano per Basic sono state sempre queste comunque: 7+3
Da quello che ho potuto vedere dai video sembrerebbero ben spesi

Ardaizinho

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La mezz' ala che entri nelle rotazioni a mio avviso serve al pari dell' esterno dal momento che correa é ancora qui. Per altro non sappiamo se sia un jolly e possa giocare anche al posto di Leiva. Con tutto il rispetto per akpa akpro spero che basic sia meglio

Beppe78

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Scusat eh, però mo', allo stato attuale le priorità sono davanti a centrocamp o dietro?
a me pare siano a centrocampo perché abbiamo 2 giocatori forti e uno forte, ma 34enne. In difesa abbiamo titoali e prima scelta, sia al centro che sugli esterni, davanti idem, a cc no. A cc abbiamo Catladi, Escalante e Akpa come alternative. Per me nessuno dei tre può fare la prima alternativa a cc.

Adler Nest

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Citazione di: Ardaizinho il 28 Lug 2021, 16:10
La mezz' ala che entri nelle rotazioni a mio avviso serve al pari dell' esterno dal momento che correa é ancora qui. Per altro non sappiamo se sia un jolly e possa giocare anche al posto di Leiva. Con tutto il rispetto per akpa akpro spero che basic sia meglio

AKAK e Basic fanno due mestieri diversi per me.
Di Basic mi preoccupa (dai video, quindi giudizio estremamente superficiale) la lentezza

syrinx

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Una mezzala era un acquisto fondamentale. Non possiamo dipendere sempre dalla buona forma e salute di LA e SMS. La differenza qualitativa con Akpa è troppo ampia e Cataldi non ha offerto garanzie nelle ultime due stagioni.

Ardaizinho

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Citazione di: Adler Nest il 28 Lug 2021, 16:21
AKAK e Basic fanno due mestieri diversi per me.
Di Basic mi preoccupa (dai video, quindi giudizio estremamente superficiale) la lentezza
se fanno gli interni il ruolo quello é. Poi caratteristiche diverse. A meno che non venga preso per cedere escalante

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Beppe78

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A centrocampo per me abbiamo 3 giocatori in panchina che si sono rivelati non adatti a medio/alta serie A. Davanti (Muriqi, Caicedo e Moro, questo lo ipotizzo io, chiaro che va provato) dietro ( Radu, Hysaj, Lazzari, Marusic, ma volendo anche Fares) sì.

Finché non parte Correa per me le priorità sono due: mezz'ala di qualità, vice Leiva.
Se Basic può fare entrambe le cose, già stiamo messi bene, poi vediamo più avanti.

Millenovecento Lazio

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Basic può essere peggio di AKAK, Escalante e Cataldi?
Mi pare di no, quindi non rompete...
Brandt ciao ciao 👋 benché la speranza è l'ultima ha morire per i suoi adulatori  :^^

Per me la squadra sarà molto forte già con l'arrivo di CRO, Acerbi e il Tucu.

Aspetto Orsolini Kamara e un difensore

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