Citazione di: Laziolubov il 24 Ago 2021, 20:58
boh mica te capisco. C'è un contratto che scade fra tre anni. tu dichiari che te ne vuoi andare e rompere il contratto. allora SE te ne vuoi andare e rompere il contratto ALMENO vai dove dico io, ci mancherebbe pure, c'è un contratto tu lo rompi e te ne vai dove ti pare ma che contratto è allora? Il contratto è un impegno e devi mantenerlo se no che ne so, paghi una penale che corrispoinde al tuo cartellino. Sono contratti di liberi professionisti che contengono implicitamente una penale che è il costo del cartellino se te ne vuoi andare prima, non sono come dice Lotito, perché lui è molto rozzo in questo come in altre cose, per sminuirli, semplici dipendenti. Perché come dici tu un dipendente si può dimettere dal lavoro e non è che deve pagare una penale per questo, quindi Lotito con le sue frasi per le quali i giocatori sono suoi dipendenti si dà la zappa sui piedi da solo perché se fossero dipendenti si dimetterebbero e andrebbero da un altro datore di lavoro semplicemente. Invece devono essere visti come professionisti che prestano la loro opera con dei contratti vincolanti. come uno studio di ingegneria che firma un contratto per la realizzazione in tre anni di una certa opera, se sgarra e non ce la fa e vuole interrompere il contratto, giustamente paga delle penali perché lascia in mutande il committente. così il calciatore non si può dimettere e andare da qualcun altro se c'è un contratto in corso, a meno di pagare una penale che è il prezzo dell'accordo fra il vecchio e il nuovo committente. Ripeto NON SONO DIPENDENTI non si possono dimettere e non possono essere licenziati nel senso esatto del termine, gli allenatori per esempio si chiamano esonerati non licenziati, la "piccola" differenza è che se non lo vuoi fare più allenare comunque gli devi pagare tutti i soldi previsti dal contratto fino all'ultimo giorno e all'ultima lira
Ma non è affatto vero quel che dici.
Gli allenatori possono essere licenziati eccome. Ma come in ogni contratto deve esserci una giusta causa oppure vai in tribunale.
Così come possono dimettersi (vedi Prandelli alle merde).
Questa cosa che siccome c'è un contratto "fai come dico io" è una roba aberrante che la dice lunga su come guardiamo alla materia.
Se io non voglio andare dove dici tu col cazzo che sono vincolato, semplicemente mi dimetto.
La differenza, l'unica, sta in questa aberrazione del cartellino che trasforma il giocatore in un asset, in una quota di capitale fisso (tanto che è soggetto ad ammortamenti).
Ciò significa che io non sono libero di andare dove voglio, ma significa altrettanto che tu non puoi costringermi in alcun modo ad andare dove vuoi tu.
E meno male, aggiungo io.
Ma che stamo a parlá de sacchi de patate?
Ma ripijateve per la miseria, co tutto che a me correa sta altrettanto sul cazzo perché ha scelto l'Inter e spero se ne penta ogni giorno che seguirà a questo.
Ma da qui a dire che gli va imposta una meta e un pezzo di carriera è una roba che non ha paragoni, ripeto, anche in lavori altrettanto pagati.
E se il contratto è a tempo indeterminato significa che questa roba vale sempre? Se il dipendente va in altra azienda deve pagare una penale? Ma che stai a di?
Prova a dire ad un manager con contratto a tempo determinato che siccome ha quel contratto in quel lasso di tempo è soggetto a tutto quel che dici tu o non può guardarsi intorno.
Sai quante risate ti fa in faccia.