Citazione di: PARISsn il 03 Set 2021, 16:38
mah..se 43 milioni di italiani si sono vaccinati ( e ci sono circa 8/9 milioni di bambini e adolescenti per cui si è iniziato solo ora ) mi pare che il messaggio istituzionale sia arrivato e come...secondo le stime non piu' del 10% degli italiani rifiuta categoricamente il vaccino per una presa di posizione, molti altri non lo facevano o non l'hanno ancora fatto per pigrizia, per leggerezza ma non perche sono contro...basta vedere che quando è entrato in vigore il greenpass per andare al cinema, allo stadio e ai concerti c'e stata la corsa di questi ultimi a vaccinarsi...io spero che presto sia istituito l'obbligo di vaccino e di greenpass...ma questi contrari quando nel 2017, 4 anni fa non un secolo fa, fu confermato il greenpass per l'iscrizione a scuola ( se non hai vaccino contro polio morbillo tetano e difterite ti tieni il tuo bambino a casa ) dove stavano?? purtroppo la differenza la fa la comunicazione e i social... nel 2017 se pure c'e stata qualche voce sporadica di dissenso non è stata cavalcata da nessuno, in nessuno degli 8mila talk che imperversano nelle tv fu invitato qualcuno contro quei vaccini...oggi è accaduto esattamente il contrario e sarebbe da capire perche', chi ha tenuto le fila e per quale motivo, perche ovunque c'e stata la corsa ad ospitare gente che pur facendo il pizzicagnolo pretendeva di saperne piu' degli scienziati...riguardo poi i dati, forse nella comunicazione ufficiale mancano i dati che dici tu ma se segui un minimo le info locali, anche sull'Ansa regionale, vedrai che ovunque viene sottolineato che chi ancora va in terapia intensiva sono 9 su 10 non vaccinati ( almeno qui in Sardegna è cosi' e gli ospedali lo rendicontano periodicamente) ...cmq è rimasto poco da discutere, a fine mese verra' varata l'apposita legge che rende obbligatorio il vaccino ( come quello per l'epatite, la polio, la difterite, il tetano, il morbillo per i quali nessuno ha mai bloccato le stazioni ) e di conseguenza il greenpass, quando non li faranno entrare manco al supermercato a fare la spesa, quei cartelli che abbiamo visto alle loro manifestazioni tipo " il tampone mettitelo al culo " se li dovranno mangiare...
Provo a risponderti, ovviamente a titolo strettamente personale.
Quella del 2017 era una polemica
realmente no-vax, ed infatti i numeri erano risibili, come le motivazioni.
Personalmente, dato che sono particolarmente allergico alle imposizioni, proposi in altre sedi di istituire a scuola classi apposite riservate a chi non aveva intenzione di vaccinare i proprio figli, cosi che potessero perseguire le loro idee senza far danni ad altri (o almeno limitandoli al massimo). Proposta ovviamente irrealizzabile, più che altro perché i numeri, come detto, erano veramente microscopici (per dire, io non ho mai conosciuto nessuno con queste idee). Forse in una città come Roma si sarebbe potuto arrivare ad organizzare qualcosa del genere, ma altrove era oggettivamente impossibile.
Oggi il discorso è diverso.
I numeri dei no-vax non sono cambiati: prova ne è l'adesione alla recente manifestazione del blocco delle stazioni. Non è che i no-vax non hanno partecipato: sono probabilmente accorsi in massa, ma i numeri sono quelli.
La stragrande maggioranza di chi sta resistendo a questa campagna vaccinale non ha nulla a che vedere con i no-vax: anzi, probabilmente viene da loro visto come il fumo negli occhi, perché si tratta di persone generalmente informate sull'argomento e, in quanto tali, poco avvezze a recepire teorie strampalate senza la minima traccia di prove. L'antipatia è peraltro reciproca, soprattutto di questi tempi: "no-vax" è il jolly da calare quando qualcuno prova a fare qualche legittima domanda, buono per zittire ogni possibile dubbio... e questo, appunto, grazie a certi personaggi.
Le persone più dubbiose oggi, sono proprio quelle più fortemente convinte della formidabile utilità delle vaccinazioni nel perseguire la lotta alle malattie che affliggono l'umanità, ieri ed oggi, e che sanno bene a quali sperimentazioni lunghe ed approfondite prima, e monitoraggio attento poi, viene sottoposto un vaccino, che lo rende oggettivamente sicuro per la quasi totalità delle persone (purtroppo, la totalità non è mai raggiungibile, ma parliamo veramente di zero virgola su milioni).
E' proprio la coscienza che i preparati usati in questa campagna vaccinale sono andati in deroga pesante a tutto questo, che alimenta i timori.
https://www.epicentro.iss.it/vaccini/covid-19-sviluppo-valutazione-approvazioneSe mi dici che hai eliminato parte della burocrazia e parallelizzato alcune fasi dei test, ti faccio un applauso.
Se mi dici questo, però, no:
valutazione da parte delle agenzie regolatorie dei risultati ottenuti, man mano che questi venivano prodotti (rolling review) e non, come generalmente si usa fare, solo dopo il completamento di tutti gli studi. Quindi, invece di valutare definitivamente dopo anni (4, mi sembra) i risultati della sperimentazione a doppio cieco su un consistente numero di volontari, rappresentanti il più possibile ogni sfaccettatura dell'umanità, prendendo eventualmente le contromisure su eventuali problematiche e, intanto, dando indicazioni precise su eventuali categorie escluse cautelativamente, si procede con una campagna vaccinale di massa, inoculando milioni di persone, e poi vedo quello che succede?
Questo sarebbe un miglioramento?
Come si può "comprimere" il fattore tempo? Come si possono escludere problemi a lungo termine, se questo lungo termine non viene osservato?
E pure sul "vedere quello che succede" i dubbi sono molti: è curioso come, ad ogni morte sospetta che abbia qualche legame temporale con la vaccinazione, ci si affretti a escludere immediatamente ogni correlazione: stabilire esattamente la causa di morte, in molti casi, non è affatto semplice e richiede lunghi e approfonditi studi. Però, immediatamente si riesce ad escludere qualsiasi correlazione con la vaccinazione.
E, per i problemi per fortuna temporanei (si spera), non va meglio: ad una mia amica che si è beccata una semiparesi facciale di tre giorni, il medico gli ha risposto che si sa che capitava, e quindi non ne ha fatto segnalazione. Stessa cosa capitata a molti miei conoscenti, per problemi diversi.
Ecco, il discorso dei medici coinvolti è probabilmente un altro capitolo: quando ho portato mia madre a vaccinare, ho perso un sacco di tempo a compilare a fondo il modulo di consenso alla vaccinazione, indicando tutte le patologie ed i medicinali che prende. Arrivati li, il medico di turno, ha dato una rapida scorsa ed ha dato il via all'inoculazione (vabbè, braccio livido e tutt'ora - dopo molti mesi -difficoltà motorie, ma propendo per un discorso "meccanico" di chi ha eseguito la puntura). Alla seconda dose, la dottoressa ha visto quanto avevo scritto e ha sgranato gli occhi: "ma l'hanno vaccinata?!?" e poi un laconico "vabbè, visto che una dose l'ha già fatta..." (comunque, almeno niente livido e problemi da quel lato).
Insomma, credo che dubbi legittimi ci siano: poi sta ad ognuno valutarli personalmente e farsi legittimamente due conti. Molti hanno pensato che il gioco vale la candela e si sono comportati di conseguenza, altri la pensano diversamente: ma additarli a no-vax è una grandissima ca22ata.
GP