Citazione di: syrinx il 08 Set 2021, 10:00
Secondo me, semplicemente, gli va bene così. Non ha interesse a costruire una squadra intorno a Ciro perché non vuole giocare in quel modo lì. E, in più, sa che Ciro con mezza occasione può fare anche una doppietta, quindi conta su quello.
Per me è un errore enorme non mettere uno dei giocatori più letali al mondo condizione di segnare caterve di goal, ma è chiaramente una scelta consapevole.
Il fatto che vince aiuta a fare scelte del genere.
Mancini ha mille difetti ma non quello di essere uno stupido.
La sua nazionale vince e, spesso, convince. Questa storia di Immobile va avanti da anni, alla fine della fiera il titolare sempre lui é. I suoi movimenti, il suo pressing, comunque permettono ai giocatori che gli girano intorno di segnare.
Contro la Svizzera l'Italia ha avuto un rigore a favore e per due volte un giocatore si é presentato davanti a Sommer con la porta spalancata (Insigne nel primo tempo che fa un quasi liscio). In due di queste occasioni, il rigore e il corridoio spalancato per il lancio di Locatelli su Berardi hanno visto un ruolo attivo e decisivo di Immobile. Per chi mastica calcio sono dati importanti.
Se Jorginho e Berardi segnano l'Italia torna da Basilea con una vittoria convincente, invece hanno sprecato malamente le due occasioni e quindi, secondo la vulgata, Ciro Immobile avrebbe dovuto, da solo, prendere il pallone, dribblare tutta la difesa svizzera, passare intorno al portiere e segnare di tacco. Stupido Mancini a non voler mettere un altro centravanti al suo posto per fare una cosa del genere. Ce ne sono tanti in giro.
Che poi anche Lewandoski, con la sua Polonia, non é che sbriciola le tope a colpi di valanghe di reti segnate a raffica. Anche lui é tributario di quello che fanno i suoi compagni.
Quindi per rivenire al Mancio, secondo me sta facendo la cosa più giusta per Ciro. E' lui il titolare, finché non nasce un Lawandoski in Italia, e nelle interviste cerca di ridurre al minimo di parlarne perché sa che, spesso, parlare ai giornalisti sportivi italiani significa lanciare le proverbiali perle ai porci.