Credo sia una constatazione anziché una opinione, la mia. E cioè che dietro i vari NO che provengono dall'area degli scettici (non la definisco No vax, almeno in questa sede, perché voglio davvero credere nella buonafede di certe obiezioni) e che negli ultimi tempi hanno riguardato prima l'esistenza stessa della pandemia, da molti etichettata come "poco più che un'influenza", poi la necessità dell'uso delle mascherine (che anzi "fanno male"), poi il vaccino, ora il green pass, vi sia una sostanziale sfiducia nelle istituzioni pubbliche, la necessità, intima direi, di raccontare una verità nascosta che contrasta con quella ufficiale perché "non c'è da fidarsi" e "non è come ce la raccontano". E' una delegittimazione del potere politico, a tutti i livelli, che è trasversale alle ideologie, sia chiaro.
A me questa cosa fa riflettere, la trovo preoccupante per la tenuta sociale del Paese ed il fatto di essere un rappresentante dello Stato (una di quelle categorie vituperate per pregiudizio) non fa che deprimermi sempre più.