Citazione di: Aquila1979 il 15 Set 2021, 12:20
no, se mi insulti de persona te gonfio 
mi rifaccio a quanto detto prima.
daspiamo le persone perché insultano o perché utilizzano epiteti razzisti?
perché se le puniamo solo per la seconda fattispecie stiamo facendo una valutazione su cosa sia più grave. legittimo, basta dirlo
Se tu mi insulti, mi diffami, mi minacci io posso ovviamente denunciarti, e probabilmente vinco. Dipende dai contesti.
Ecco, i contesti: lo stadio è un luogo pubblico. Come in piazza non puoi evitare che la gente dica parolacce a un semaforo o che bestemmi davanti a qualche bambino che passa. Allo stadio, almeno in Italia, c'è un tacito accordo secondo il quale puoi urlare insulti, bestemmie e nefandezze varie a tuo piacimento. È ovvio che molto dipende dal tuo grado di civiltà ed educazione, purtroppo siamo un Paese fortemente analfabeta e non c'è possibilità di sperare che l'aumento di persone scolarizzate ed evolute possa disinnescare quelle ignoranti e volgari.
In Inghilterra, però, ti portano fuori se esageri con gli insulti e con i comportamenti scalmanati.
Lo stadio, dicevamo: il mondo intorno allo stadio è cambiato. Insultare va sempre di moda, arbitro cornuto, ecc ecc., e quindi non ci si può fare granché, a meno che non costruiamo uno stadio di proprietà. Ma alla fine l'insulto è una caratteristica triviale ma folkloristica del calcio, c'è sempre stata, probabilmente non sparirà mai. Però il mondo intorno allo stadio si sta adoperando affinché l'insulto che non si può sempre punire/multare non sia né a sfondo razzista né discriminante. Il perché è facile: c'è stato il fascismo, c'è stato il nazismo, il comunismo, l'apartheid, una rivoluzione culturale, la schiavitù, le colonie, i ghetti, i rastrellamenti. Noi siamo una repubblica costituzionale, democratica, dobbiamo (ahimè, per qualcuno) adeguarci all'evoluzione umana e culturale che giustamente rifiuta di discriminare le persone. Ma siccome non è uno stato di dittatura (ahimè, sempre per qualcuno), non può imporre un comportamento in assoluto.
Ecco perché str.onzo, cog.lione, ba.stardo, PDM, FDM, idiota, in.f.ame, m.erda non è come ne*ro, f*ocio, sporco e*reo, etc.
Ma lo stesso stato democratico ti dice che al di fuori di contesti "limite" (tipo lo stadio o per strada) comunque puoi sicuramente difenderti da una delle offese non a sfondo razziale/etnico/sessuale. Puoi denunciare, querelare, segnalare.
E continuiamo a contestualizzare: l'insulto di una parte dei tifosi (sempre più grande) verso i giocatori di colore, di simpatie sinistrorse o di religione ebraica non può prescindere dalle braccia tese (anch'esso un reato) che ci tocca sorbire in ogni partita, o dai cori nostalgici (anche quelli non propriamente legali, sempre per la storia dello stato democratico) intonati con orgoglio. Quell'idea politica, quell'atteggiamento, quel modo di pensare appartiene ad un periodo storico che credeva fortemente nella superiorità della razza e della propria religione rispetto alle altre.
Quindi è certo che esistano due gradi diversi di punibilità. Nessuna libertà individuale verrà lesa nel farlo. E non farlo, paradossalmente, è un insulto proprio verso quella libertà individuale riguadagnata con il sangue dei nostri antenati e con una guerra mondiale che (credimi) in molti avrebbero volentieri evitato. Ma che ci ha garantito la possibilità di decidere su un forum di tifosi cosa sia meglio per la società in cui viviamo: un bel privilegio.