"Non sono particolarmente felice, tocca lavorare di più e non avere paura di giocare. Sembra che scendiamo in campo timorosi nonostante abbiamo migliorato la fase difensiva in queste ultime partite. I cambiamenti sono tanti e le gare ravvicinate non aiutano. Oggi servivano tante energie. Abbiamo pareggiato, ma non siamo contenti. Inconsciamente l'autostima sta calando: dopo Milano abbiamo perso entusiasmo e ciò non deve mai accadere, anche se perdi con una squadra forte come il Milan e soprattutto se hai iniziato un percorso nuovo e stimolante come il nostro. Le batoste devono servire da lezione, non piegarci in due. Domenica c'è il derby e sarebbe un bel passo avanti portare a casa una vittoria. Il derby va giocato con il coltello tra i denti, siamo convinti che possiamo farcela ma deve scattare da dentro di noi. Il mister e lo staff sta facendo il massimo, noi lo dobbiamo seguire".
È tutto qui.
Non è questione di schemi, ma di testa. Eravamo partiti facendola facile, non solo noi ma pure loro, e ora subiamo di brutto il contraccolpo.
Il calendario non aiuta l'assimilazione.
Ora come non mai tocca essere convinti. Un giocatore senza autostima è un giocatore sconfitto con qualsiasi schema, formazione, modulo.