grazie naoko delle precisazioni

Aggiungo a quanto detto da orchetto che la demolizione degli ispettorati del lavoro non è certa avvenuta per caso.
perché appunto visti come ingiusti aggravi ai pori imprenditori. Dei tartassati appunto, impediti nella loro meritevole mission di "dare lavoro alla gente", luogo comune arcicondiviso, al limite della banalità.
Appare chiaro che tocca ringraziarli perché sono loro che "ci fanno lavorare".
Un mappazzone tra etica religiosa (che ben poco ha a che vedere con le effettive dinamiche sociologiche dell'attività lavorativa) e vulgata su cui costruire un leit motiv. fosse vero prima dell'emersione della figura dell'imprenditore praticamente le società non sarebbero dovute esistere senza questi "creatori di lavoro"

la realtà è ben rappresentata dalla standing ovation riservata a Draghi dal suo vero partito qualche giorno fa. Tanto evidente che il principale quotidiano di questo paese non si è vergognato a descrivere in questi termini la situazione.
La realtà è che chi dirige questo paese si autoelegge come figura essenziale e si autocelebra come tale.
La sicurezza quindi diviene funzione di questo e non il contrario.
Quindi che si parli di Green Pass, di DPI, di procedure l'aspetto essenziale è produrre.
Una misura di sicurezza fa diventire la produzione non conveniente? é la misura di sicurezza a dover essere messa in discussione, non certo la produzione. L'Ilva è il macro esempio perfetto.
A farne le spese una concezione di sicurezza a cui la produzione è subordinata. In linea teorica l'attività stessa della produzione dovrebbe essere volta alla sicurezza (salute, benessere, etc) individuale e sociale.