Comunque mi sa che non avete ben presente la piazza di sabato, e tantomeno chi dal palco si accredita come leader della protesta, da ormai qualche mese (scendono a piazza del Popolo già da luglio, tutti i sabati tranne qualcuno) agitando le fronde dello scontro attraverso i soliti concetti antisistema leggibili su qualsiasi volantino o manifesto o comunicato di FN.
Non c'è niente di neutrale nella piazza di sabato, chi lo pensa o è uno stolto oppure è colluso. Non è che ci siano troppe alternative.
La logica del loro no al green pass si basa sulle questioni sollevate da un gran numero di gente senza scrupoli e/o senza cervello, non c'è assolutamente nulla che possa avvicinarsi a una critica radicale sugli aspetti socio economici di un provvedimento del genere: negazionisti, complottisti, fondamentalisti religiosi, medici radiati dall'ordine, ciarlatani alla disperata ricerca di visibilità e/o soldi.
E non siamo nemmeno vicini a una sintesi, da sinistra, sulle parole d'ordine che possano rappresentare le rivendicazioni della classe operaia e dei lavoratori in questo contesto pandemico e che esulino dalla dicotomia sul GP: ormai il treno è perso, e tra i decreti governativi e il dissenso grossolano della piazza di ieri non si intravede alcuna posizione sensata o che non sia in scia alle argomentazioni dei suddetti ciarlatani.
Ho letto un comunicato USB per lo sciopero odierno (al quale sto aderendo): metà del quale è dedicato alla difesa a spada tratta di quei 10 lavoratori, su 100, che non si vaccinano. Senza nemmeno entrare nel tema delle loro ragioni, la gran parte delle quali risibili per non dire paradossali.
Nemmeno un rigo sulla difesa degli altri 90, che in catena di montaggio, sull'autobus, sulla metro, nelle mense aziendali, devono rischiare il contatto con quei 10 che rifiutano il vaccino perché è un siero genico, c'è il 5g, il grafene, mi curo a casa col pesticida per le bestie da soma e con le bacche di cardamomo himalayano, non cielo dicono.