Io non voglio difendere la regola che, in termini di giustizia sostanziale, spesso lascia perplesso pure me. Però non è che lasci spazio a molte interpretazioni. Se il difensore interviene, rimette in gioco l'attaccante. Semplice.
Prima bisognava valutare, per ogni tocco, se il difensore avesse iniziato una nuova azione o stesse proseguendo la stessa. Sempre di valutazione si trattava .
Da quando hanno introdotto il concetto di posizione punibile dell'attaccante, ci sarà sempre il centimetro o la valutazione su cui discutere. L'oggettività è impossibile.
Oppure si torna agli anni '90 quando azioni bellissime sulla fascia destra erano interrotte perché su quella sinistra, a 50 metri, c'era uno che rientrava lentamente in posizione irregolare.
Difficile, direi (e peggio, per me).