non si può però fare analisi politiche come se fosse sempre il giorno presente, non tenendo conto di quello passato che ha portato alla situazione. adesso i no gp/vax affermano che se ci fosse stato l'obbligo vaccinale l'avrebbero accettato. lo avrebbero contrastato invece e non per supposizioni ma perché lo dichiaravano mettendo le mani avanti da subito. non era sicuro, era sperimentale, faceva morire.
ma se addirittura tutta sta massa di persone (coi distinguo, certo, ci sono anche quelli in buonafede presumo...) ha contrastato le mascherine, dico le mascherine, sia per motivi ideologici (il burqa!), sia per motivi sanitari (fanno male, chissà che portano ai polmoni), lo stare a casa, per motivi ideologici (dittatura) che sanitari (si impazzisce, una generazione di bambini rovinata per sempre), i limiti nelle uscite, (i runner visti più come vittime che reali untori, in effetti non se li cagava nessuno, venivano utilizzati solo come modello vittimistico dai contrari al lockdown, gli aperitivi fatti all'orario stabilito dallo Stato, dittatura, le file ai negozi, dittatura)
e in questo clima durato quasi due anni, a ogni step deciso c'erano sempre minacce di rivolte e barricate per strada, si sarebbe dovuto applicare l'obbligo vaccinale? con questi presupposti?
la lettura dice che non è per niente qualunquista, in questo caso, affermare che qualsiasi scelta presa sarebbe stata osteggiata con la stessa veemenza. perché sono le reazioni che ce lo dicono e che probabilmente condizionano anche le decisioni dall'alto.