Il problema è che questo cazzo di saluto romano viene identificato come il gesto di appartenenza del gruppo egemone della nostra curva e, per esteso, della curva intera. Di Canio ha più volte sbandierato le proprie idee fasciste, ma non so se Radu o il falconiere la pensino allo stesso modo, oppure, da persone non abbastanza istruite, abbiano voluto catturare la simpatia dei nazitifosi. Secondo me la società avrebbe dovuto usare parole molto più esplicite nel suo comunicato, specificando che "i nostri valori" sono ANTIFASCISTI. Non mi illudo che questo avrebbe risolto il problema della tifoseria organizzata, ma di sicuro avrebbe aiutato a far passare la voglia al prossimo tesserato, a cui prendono i 30 secondi del
cojo.ne, di salutare la curva col braccio teso.