Citazione di: hafssol il 23 Ott 2021, 21:30
Mi risulta che in Italia viga ancora (purtroppo) la norma per cui i figli sono legalmente registrati soltanto col cognome del padre.
Sulla maglia avrà scritto Floriani ed è un giovane anche abbastanza promettente, come tanti altri che si affacciano per la prima volta al calcio dei grandi. Eviterei di rimarcare di chi è figlio, perché non è certo colpa sua; ed eviterei anche di cadere pure noi nei giochi fin troppo scoperti di testate di feccia come dagospia, grazie.
Di chi é figlio non c´é bisogno di rimarcarlo qui perché a quanto pare ci tiene lui stesso e a me non risulta che la sua famiglia abbia preso le distanze dal fascismo.
Il caso é diventato famoso giá dal suo tesseramento che avremmo dovuto non dico evitarlo (non sarebbe giusto) ma vincolarlo a delle condizioni (l´uso del cognome paterno) ed dichiarazione di fedeltá alla costituzione italiana che é antifascista. Cosa nient´altro che coercitiva, dato che in qualitá di cittadini italiani siamo tutti virtualmente antifascisti.
Fermo restando che se ci fosse una piú netta e trasparente posizione dell´attuale dirigenza per me non ci sarebbe alcun problema. Se questa dirigenza combatesse seriamente l´uso strumentale della Lazio per fini ideologici fascisti potremmo permetterci anche un inilossuM in squadra.
Non si puó dare colpa alla stampa se lavori con un collaboratore con simpatie fasciste come bernabé, perché certe posizioni si riescono a sapere (anche abbastanza facilmente) e il compito della dirigenza é anche quella di proteggere se stessa e noi. Non venitemi a parlare di "libertá".
La mia impressione é che si prendano posizioni con comunicati democristiani solo quando ci sono episodi enormi e non si lavori ad evitarli e forse forse si é non dico conviventi, ma neanche distanti...insomma quel puzzolente "né fascista né antifascista".
Chiuso l´OT...speriamo di vincere e basta