Citazione di: mr_steed il 09 Nov 2021, 17:16
Sono in parte d'accordo con Fat sull'abuso che a volte si fa del daspo...
Ma per un reiterato comportamento del genere voi cosa proporreste in alternativa?
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/11/09/no-green-pass-a-pordenone-un-candidato-sindaco-va-in-giro-da-un-mese-vestito-come-i-deportati-mi-identifico-con-gli-ebrei/6385721/
[...]"Difendo anche il diritto ad andare al ristorante. Una sera con tre amici, tutti sprovvisti di green pass, abbiamo dovuto consumare una pizza veloce all'aperto, con una temperatura di 4 gradi.[...]"

ma perché non basta la stigmatizzazione a tutto campo che, giustamente, viene fatta?
Alla fine una roba del genere non è pericolosa su un piano concreto, lo è su un piano simbolico.
E allora sul piano simbolico va combattuta.
Così come per me non ha senso mettere al gabbio uno per un saluto romano, non è quello il modo per combattere il fenomeno. Non serve a niente, anzi rischia di creare martiri.
Perdere la misura delle cose è a volte più pericoloso delle cose stesse.
E lo si vede con la stretta del Viminale sui cortei.
Una roba scandalosa, come scandalose sono le parole di mattarella. "bloccare il paese non è libertà", in questa frase c'è un concentrato di falsità pericolose.
in primo luogo perché il fenomeno concreto non sta bloccando il paese.
In secondo luogo perché non è un assoluto, certo che bloccare il paese può essere libertà.
Se questo principio fosse valido in assoluto allora il concetto di sciopero generale diviene immediatamente criminale.
Se questo principio fosse valido in assoluto polverizza il concetto di "legittima resistenza" che invece è fondativo persino per i fondatori del pensiero liberale, non per i teorici della lotta armata.
E su questo piano ha ragione Kelly. Poi io non sono convinto che la critica al GP e al movimento No GP porti immediatamente a questo, ma se poi si giustificano misure e dichiarazioni del genere beh, allora tocca dare ragione a chi segnalava un allarme su questo.