La tendenza è simile in tutti i maggiori campionati europei. Chi più (Italia e Inghilterra) chi meno (Spagna e Francia) siamo lì. Ma roba di pochi punti percentuale. Per dire, il Belgio, nazione che ha sfornato molti talenti negli ultimi anni (che poi non abbiano vinto nulla è un altro discorso), ha il campionato con più stranieri al mondo.
Il discorso secondo me è molto più ampio e articolato e ovviamente dovrebbe partire proprio dalle basi: scuole calcio e giovanili. Si va avanti spesso a raccomandazioni e, se non hai soldi e santi in paradiso rischi di doverti fermare ai 15-16 anni. Devi essere proprio l'impersonificazione di Baggio o Baresi, e forse nemmeno basterebbe quello. Gli stranieri? Ni. Quelli arrivano intorno ai 17 anni. Non che non ci siano problemi anche da quel punto di vista (basti vedere quello che accadde allo Spezia qualche stagione fa).
Altra cosa: iniziassero gli stessi italiani ad emigrare. Faccio un esempio: Wilfried Gnonto, classe 2003, ex giovanili Inter che gioca nello Zurigo secondo in classifica nella serie A svizzera. O ancora: Giacomo Quagliata, classe 2000, ex Pro Vercelli in C, ora titolare in Eredivise con l'Heracles. E nel suo piccolissimo il nostro ex Primavera Miceli, anch'egli in Olanda ma in seconda divisione.