Nazionale italiana (topic unico)

Aperto da anderz, 21 Mag 2014, 14:16

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Maremma Laziale

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La tendenza è simile in tutti i maggiori campionati europei. Chi più (Italia e Inghilterra) chi meno (Spagna e Francia) siamo lì. Ma roba di pochi punti percentuale. Per dire, il Belgio, nazione che ha sfornato molti talenti negli ultimi anni (che poi non abbiano vinto nulla è un altro discorso), ha il campionato con più stranieri al mondo.
Il discorso secondo me è molto più ampio e articolato e ovviamente dovrebbe partire proprio dalle basi: scuole calcio e giovanili. Si va avanti spesso a raccomandazioni e, se non hai soldi e santi in paradiso rischi di doverti fermare ai 15-16 anni. Devi essere proprio l'impersonificazione di Baggio o Baresi, e forse nemmeno basterebbe quello. Gli stranieri? Ni. Quelli arrivano intorno ai 17 anni. Non che non ci siano problemi anche da quel punto di vista (basti vedere quello che accadde allo Spezia qualche stagione fa).

Altra cosa: iniziassero gli stessi italiani ad emigrare. Faccio un esempio: Wilfried Gnonto, classe 2003, ex giovanili Inter che gioca nello Zurigo secondo in classifica nella serie A svizzera. O ancora: Giacomo Quagliata, classe 2000, ex Pro Vercelli in C, ora titolare in Eredivise con l'Heracles. E nel suo piccolissimo il nostro ex Primavera Miceli, anch'egli in Olanda ma in seconda divisione.

genesis

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Citazione di: LaFonte il 14 Nov 2021, 17:37
Perchè? Da qualche parte in questo o in un'altro thread io stigmatizzavo che giocano troppi stranieri pippe in serie A e mi sono presa velatamente della razzista.
Altro che razzismo.
Le squadre italiane invece che scommettere su valentissimi giovani nostrani vanno a prendere sistematicamente presunte promesse dai Balcani al sudamerica all'Africa nella speranza
1) che con lo straniero sia più facile fare plusvalenza
2) che il nome esotico abbindoli meglio la piazza
3) che muovendo soldi all'estero sia più agevole fare fondi neri e altre porcherie estranee al calcio

Di italiani assolutamente equivalenti a tanti stranieri titolari ce n'è in tutti i ruoli, dai portieri ai difensori. Ma gli italiani o fanno panca o marciscono in B o C.
Poi alla vigilia dei mondiali ci svegliano e ci chiediamo come mai. Semplice, perchè siamo il paese in cui Fabio Grosso arriva in A a 24 anni, Luca Toni per finire in una grande è dovuto espatriare, Pegolo e Consigli finiranno la carriera al Sassuolo e Perin resterà sempre una riserva mentre ci sono portieri stranieri titolari che non fanno certo gridare al fenomeno.
Un Turati potrebbe essere tranquillamente titolare in una squadra di bassa classifica. Un Cambiaso se gli dai un'opportunità non sfigura. Ma i ds preferiscono le promesse straniere.

I club italiani, eccetto quelli ricchi, non possono scommettere sui giovani italiani.
Perché arrivano i club potenti e ricchi e li portano via, pagando il premio di formazione.
Mentre se prendi un giovane all'estero, lo paghi poco e lo rivendi a molto ci hai guadagnato.
I club non sono onlus.

AquiladiMare

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Secondo me aiuterebbe se in nazionale potessero giocare solo i nati in quel paese o trasferiticisi entro i 12 anni..

Eviteremmo i vari camoranesi o gli emerson... Che avranno avuto pure un avo italiano ma sono a tutti gli effetti argentini o brasiliani . Se arrivi a giocare in italia a 20 anni non puoi, per me, a 26/27 anni andare in nazionale

In nazionale ci si scandalizzava negli anni passati che i calciatori non cantavano l'inno..

Le nazionali non devono essere club, ma appunto rappresentative di quella nazione.


seagull

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Citazione di: AquiladiMare il 14 Nov 2021, 12:54
Io invece mi chiedo come mai l'Italia, patria dei difensori, non ne produca più uno buono...

I due centrali sono bonucci e chiellini con acerbi riserva... Oltre 100 anni in 3.

Ai mondiali come ci andremo (se ci andremo)?

Come terzini, il ruolo dei cabrini, maldini... Ora nientepopodimeno che emerson (un fares con passaporto brasiliano)..

Per non parlare dei cc.

In più ci mettiamo un tecnico che invece di sfruttare le uniche cose positive degli attaccanti (Immobile e Belotti) li snatura in un gioco in cui non toccano una palla

L'Italia NON produce più calciatori buoni per i livelli del calcio europeo e mondiale di questo periodo.

I successi della nazionale sono, come l'ultimo europeo, estemporanei e casuali.

Quanti calciatori italiani di livello giocano in altri campionati? Secondo me il sistema calcio italiano tira a campare.

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seagull

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Citazione di: AquiladiMare il 14 Nov 2021, 19:51
Secondo me aiuterebbe se in nazionale potessero giocare solo i nati in quel paese o trasferiticisi entro i 12 anni..

Eviteremmo i vari camoranesi o gli emerson... Che avranno avuto pure un avo italiano ma sono a tutti gli effetti argentini o brasiliani . Se arrivi a giocare in italia a 20 anni non puoi, per me, a 26/27 anni andare in nazionale

In nazionale ci si scandalizzava negli anni passati che i calciatori non cantavano l'inno..

Le nazionali non devono essere club, ma appunto rappresentative di quella nazione.

Credo, andando a fiuto, che l'Italia sia l'unico paese in Europa dove sono tornati di moda gli oriundi.

Gulp

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Ma viva gli oriundi, grazie al cielo

Maremma Laziale

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Due-tre oriundi non sono la fine del mondo. Tra l'altro Camoranesi e Jorginho hanno dato un bel contribuito alle ultime due vittorie della nazionale. E gente come Battocchio e Forestieri hanno visto la nazionale maggiore solo con il binocolo.

LaFonte

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Citazione di: seagull il 14 Nov 2021, 20:27
Quanti calciatori italiani di livello giocano in altri campionati? Secondo me il sistema calcio italiano tira a campare.

Il punto è proprio questo.
La Spagna riesce a esportare fior di pippe perchè hanno il bollino "Real" o "Cantera" quindi è pieno di squadre pronte a farle giocare per vedere se c'è in mezzo l'Iniesta del futuro. Il Belgio può avere molti stranieri perchè esporta i suoi talenti, che quindi GIOOCANO e si formano.
L'Italia ha molti stranieri in patria e non esporta quasi nessuno, e comunque solo gente che già ha dimostrato di essere valida (Verratti, Donnarumma, Jorginho).
Il problema dell'Italia è che non dà ai suoi giovani la possibilità di dimostrare se valgono qualcosa in patria, e che non ha la credibilità per convincere le squadre straniere a investire al posto loro (voglio dire, se ti sembra di avere davanti un buon prospetto ma non ci puntano sopra nè Juve nè Inter nè Milan, può essere buono? Magari pensi che ti sbagli tu)
Per dire, io sono fissata con Fagioli. Mi pare un bel giocatore e non mi capacito che con la squadra ormai fuori da tutto e con il centrocampo allo sbando lo scorso anno Pirlo non lo abbia fatto giocare mai. Si fosse chiamato Fagiolewski per me giocava, perchè era un investimento della società e bisognava provare a non buttarlo nel cesso. Avendolo formato in casa poteva marcire in panca.

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AquiladiMare

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Citazione di: Maremma Laziale il 14 Nov 2021, 20:50
Due-tre oriundi non sono la fine del mondo. Tra l'altro Camoranesi e Jorginho hanno dato un bel contribuito alle ultime due vittorie della nazionale. E gente come Battocchio e Forestieri hanno visto la nazionale maggiore solo con il binocolo.

Quando leggo da qualche parte che ibanez potrebbe essere preso in considerazione, per me, è la fine del mondo.

https://www.google.com/amp/s/m.corrieredellosport.it/amp/news/calcio/serie-a/roma/2021/10/14-86181578/ibanez_convocato_con_litalia_mancini_ci_pensa

seagull

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Citazione di: Gulp il 14 Nov 2021, 20:37
Ma viva gli oriundi, grazie al cielo

:nono: se parli di crescita del sistema calcio nazionale.

Maremma Laziale

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Citazione di: seagull il 14 Nov 2021, 22:43
:nono: se parli di crescita del sistema calcio nazionale.

Ma il sistema calcio nazionale deve partire dalle fondamenta. Gli oriundi, quei pochi che ci sono, vengono molto dopo.
Oh, ibanez è uno schifo, ma pure mancini mica scherza...

LaFonte

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Citazione di: Maremma Laziale il 14 Nov 2021, 22:53
Ma il sistema calcio nazionale deve partire dalle fondamenta. Gli oriundi, quei pochi che ci sono, vengono molto dopo.
Oh, ibanez è uno schifo, ma pure mancini mica scherza...

E allora se vogliamo partire dalle fondamenta, cominciamo a far fare esperienza ai giovani. Prendano chi gli pare dalla U21 e lo facciano esordire. Meglio che un U21 mai visto prima in nazionale maggiore, che oriundo mai visto prima da nessuna parte.

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seagull

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Citazione di: Maremma Laziale il 14 Nov 2021, 22:53
Ma il sistema calcio nazionale deve partire dalle fondamenta. Gli oriundi, quei pochi che ci sono, vengono molto dopo.
Oh, ibanez è uno schifo, ma pure mancini mica scherza...

Stiamo dicendo la stessa cosa, credo.


hafssol

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Il discorso oriundi è lungo e pure spinoso da affrontare: una cosa è il ragazzo nato e cresciuto calcisticamente (e culturalmente) in Italia da genitori immigrati, che magari nemmeno ha la cittadinanza per il faticoso adeguamento delle leggi, tutt'altro è uno vissuto sempre altrove e che per caso gioca in Italia e si ritrova un antenato italiano perché forse ha maggiori probabilità di vestire la maglia azzurra rispetto a quella del suo Paese.

Ben venissero i primi, che purtroppo invece spesso non possono essere considerati per motivi che vanno ben oltre il calcio, mentre per i secondi non ha davvero nessun senso ammetterli al giro delle nazionali.
Che piaccia o meno (e a me non piace, infatti non tifo la nazionale italiana da prima di Usa94), la nazionale è diversa da una squadra di club e dovrebbe rispecchiare tutto il percorso formativo degli atleti appartenenti a un determinato Paese. Per quanto nel mondo globalizzato lo trovi abbastanza anacronistico, è quello che distingue questo tipo di selezioni dai club o dalle selezioni di lega e, se proprio si devono mantenere perché poi la gente scende in strada con i bandieroni, sarebbe comunque opportuno mantenere il senso di appartenenza che vi è (era?) alla base.

Maremma Laziale

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Citazione di: LaFonte il 14 Nov 2021, 22:56
E allora se vogliamo partire dalle fondamenta, cominciamo a far fare esperienza ai giovani. Prendano chi gli pare dalla U21 e lo facciano esordire. Meglio che un U21 mai visto prima in nazionale maggiore, che oriundo mai visto prima da nessuna parte.

Ma l'oriundo mai visto da nessuna parte non viene convocato comunque. Camoranesi e Jorginho già erano conosciuti. Lo stesso Ledesma, nell'unica presenza in nazionale, non era un signor nessuno.

Comunque parlare di fondamenta significa partire proprio dalle fondamenta, non dalla nazionale maggiore. Un po' come accadde in Germania dopo quell'Europeo disastroso del 2000. Vedrai che, fatto un discorso di rifondazione del genere, di quei pochi oriundi non se ne sentira' più il bisogno. Certo, non è semplice e ci vuole progettualità e serietà.

Maremma Laziale

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Citazione di: hafssol il 14 Nov 2021, 23:07
Il discorso oriundi è lungo e pure spinoso da affrontare: una cosa è il ragazzo nato e cresciuto calcisticamente (e culturalmente) in Italia da genitori immigrati, che magari nemmeno ha la cittadinanza per il faticoso adeguamento delle leggi, tutt'altro è uno vissuto sempre altrove e che per caso gioca in Italia e si ritrova un antenato italiano perché forse ha maggiori probabilità di vestire la maglia azzurra rispetto a quella del suo Paese.

Ben venissero i primi, che purtroppo invece spesso non possono essere considerati per motivi che vanno ben oltre il calcio, mentre per i secondi non ha davvero nessun senso ammetterli al giro delle nazionali.
Che piaccia o meno (e a me non piace, infatti non tifo la nazionale italiana da prima di Usa94), la nazionale è diversa da una squadra di club e dovrebbe rispecchiare tutto il percorso formativo degli atleti appartenenti a un determinato Paese. Per quanto nel mondo globalizzato lo trovi abbastanza anacronistico, è quello che distingue questo tipo di selezioni dai club o dalle selezioni di lega e, se proprio si devono mantenere perché poi la gente scende in strada con i bandieroni, sarebbe comunque opportuno mantenere il senso di appartenenza che vi è (era?) alla base.

Qualcosa, da questo punto di vista, sta venendo fuori guardando alcuni nomi nelle nazionali giovanili. 
Certo, ancora siamo lontani rispetto a Francia, Inghilterra e Germania.

genesis

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Citazione di: genesis il 14 Nov 2021, 19:16
I club italiani, eccetto quelli ricchi, non possono scommettere sui giovani italiani.
Perché arrivano i club potenti e ricchi e li portano via, pagando il premio di formazione.
Mentre se prendi un giovane all'estero, lo paghi poco e lo rivendi a molto ci hai guadagnato.
I club non sono onlus.

Ripeto.

Gulp

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Il mio senso di appartenenza non verrebbe meno per una nazionale composta da 11 Jorginho e 12 Emerson in panchina

Anzi, se è più forte tanto meglio

Della rappresentazione movimento calcistico del paese non me ne frega una mazza. È un gioco. Chi vuole giocare per l'Italia e ha i requisiti legali per farlo, che sia matrimonio o un antenato di Pinerolo, da me sarà sempre bene accetto. Troverei assurdo desiderare che la nazionale avesse maglie più strette della legge.

PS quando poi Frankie Hernandez Junior Rodriguez arrivato in Italia da maggiorenne diventa campione d'Europa nella pallavolo o vince l'oro nella lotta libera non interessa a nessuno, un oro in più fa sempre comodo

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hafssol

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Citazione di: Gulp il 15 Nov 2021, 08:16
Chi vuole giocare per l'Italia e ha i requisiti legali per farlo, che sia matrimonio o un antenato di Pinerolo, da me sarà sempre bene accetto. Troverei assurdo desiderare che la nazionale avesse maglie più strette della legge.

Ecco, una questione chiave sono i requisiti: fino a pochi anni fa c'era la regola che un giocatore che avesse cominciato il percorso nelle nazionali giovanili di un Paese non potesse poi giocare per i colori di un'altra.
Secondo me era una regola corretta ed evitava scelte opportunistiche.

Gulp

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Pochi anni fa quanti? Ivan Rakitic gioca con la Svizzera fino alla U21 poi passa alla Croazia nel 2007

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