a me pare che come al solito si polarizzi troppo.
Sarri con quella dichiarazione a me non sembra né aver denunciato un suo mancato coinvolgimento sul mercato, né aver sbugiardato chi riscontra dei limiti in esso.
Da un certo punto di vista ha detto: calmi, non si può avere subito la rosa idonea, è un lavoro che richiede più sessioni. (confermando una sintonia di vedute e di necessità/possibilità con la società)
Dall'altro ha aggiunto: perché ciò sia possibile non si può andare sempre sull'occasione ma occorre programmare.
Ecco ciò che non mi torna rispetto al quadro fatto da HB è questa programmazione.
Per me non c'è o se c'è è estremamente carente.
il mercato della Lazio è invece fatto spesso e volentieri di occasioni e non di programmazione.
Sia che riesca sia che fallisca. Se c'è una critica da fare a Tare è proprio questa e non che prende tutti brocchi (cosa non vera).
La stragrande maggioranza degli acquisti è figlia delle occasioni e non di una programmazione tecnica.
Prova di ciò sta nel fatto che spesso tali acquisti vengono fatti non nei ruoli prioritari ma a volte addirittura in ruoli non previsti dal modulo base dell'allenatore di turno, finendo per dover essere adattati o cambiare modulo. Di esempi ne abbiamo a pacchi.
La cosa lineare per cui l'allenatore indica i ruoli carenti, Tare presenta una lista di possibilità legate a quelli e va in ordine di preferenza è bellissima sul piano astratto, oserei dire perfetta, una best practice, ma non so quanto poi sia concretamente reale.
A mio avviso le accorte parole di Sarri dovrebbero consigliarci pazienza nella costruzione della rosa, che non avverrà in sei mesi e probabilmente nemmeno in un anno per arrivare al massimo delle possibilità, e al contempo ha individuato il vero problema del mercato degli ultimi anni e forse dell'intero ciclo di Tare (ovvio che se poi l'occasione va bene facile farla rientrare nella programmazione, anche se al prezzo di cambiare il modulo consolidato come visto con Pioli, Inzaghi, vediamo Sarri).