Citazione di: Sante93 il 03 Dic 2021, 18:45
Achab, la verità è che molti tifosi Laziali si sono imborghesiti e sono diventati divanari.
C'è sempre una scusa, sempre: stadio vetusto, parcheggi, tornelli, prezzi, fascisti su marte, falconiere, la pioggia, ecc...
Abbiamo i prezzi più bassi della serie A da una quindicina d'anni, dovremmo fare 30000 abbonati ogni anno, invece niente.
A noi un abbonamento in Distinti costa 230 euro, 200 vecchio abbonato; ai romanisti, per dire, 450 euro. Per dire, ripeto.
Sante, io questa cosa dei divanari fatico a comprenderla, davvero.
Quindi i tifosi laziali sono talmente pigri e "imborghesiti" (aggettivo un po' in controtendenza rispetto al fatto che molti dicono che non hanno i soldi) da non raggiungere neanche la soglia minima di 15-20mila che servirebbe almeno a non far sembrare vuoto un eventuale stadio di proprietà con capienza ridotta rispetto all'olimpico?
Dai, su. Se la trovo ti posto un'indagine statistica di qualche settimana fa in cui si parlava dell'andamento del numero dei tifosi delle squadre di serie A: vado a memoria, ma la Lazio era una di quelle che aveva perso il più alto numero di tifosi negli ultimi anni. E quasi nessuno aveva detto che non voleva più andare allo stadio per via dei parcheggi o del traffico, ma proprio perché non gli interessava più.
L'indagine partiva dal presupposto che il lockdown avesse tolto entusiasmo ai tifosi più tiepidi che però ciclicamente comunque andavano allo stadio.
La Lazio ha passato anni di guerra civile e fratricida per la questione Lotito, secondo me anche la curva al netto dei suoi slogan e dell'essere oltre ha convinto molti ex sodali che bisognasse abbandonare la Lazio finché ci fosse stato Lotito. Guarda che anche quello ha inciso, tant'è vero che nell'ultimo periodo le tematiche extra Lazio in curva hanno preso il sopravvento. Propaganda "o con noi o contro di noi" che prevede l'accettazione di tutte le storture politiche e ideologiche come ad esempio le varie candidature politiche sventolate con tanto di battelli pubblicitari prima della partita e la manifestazione al Flaminio con i simpatizzanti di Michetti.
Ti sto parlando ovviamente di alcuni aspetti non dirimenti al 100%, però io che ieri avevo 20-30 anni e andavo allo stadio ignorando i cori e gli atteggiamenti con il sacro fuoco del tifoso duro e puro, oggi a 44 soffro un po' quel clima e quelle situazioni. Mi mettono a disagio perché mi sembra che certe questioni prevalgano sul tifo, rendendo il sostegno alla Lazio una cosa quasi accessoria e sommaria. Molta gente si è allontanata anche perché la società non fa una comunicazione efficace e il presidente è una figura controversa e sempre nell'occhio del ciclone.
Tutta la m.erda che ci si riversa addosso poi acquisisce una dimensione reale, perché agli occhi degli esterni (e non solo più dei riommici) siamo diventati una delle squadre più odiate e antipatiche della serie A. Forse anche d'Europa, se ripenso ai tifosi di OM, Celtic e Eintracht.
A me personalmente ovviamente tutto questo tocca in maniera superficiale: vado allo stadio e ci porto i miei figli, anche se ovviamente il disagio ce l'ho e mi rende il tutto meno piacevole di prima, soprattutto se mischiato ai problemi noti (prezzi, traffico, freddo, orari spezzatino, livello basso della serie A in generale, impossibilità di sperare in chissà quale salto di qualità a livello di acquisti e di obiettivi, etc.). E io abito dietro allo stadio, quindi figurati.
Non puoi non pensare che questo abbia un effetto domino bestiale anche su chi viene da fuori, chi si accolla sacrifici di vario genere e magari trova nella novità del rincaro dei prezzi un buon motivo per starsene a casa. Attenzione, non sul divano, ma proprio altrove. Lontano dai veleni quotidiani che ormai respiriamo come se fosse l'aria normale, lontano dalle guerre civili, lontano dagli stereotipi e forse anche dalle "solide realtà".
È un mix esplosivo, e a nessuno sembra fregare granché. La lodevole iniziativa di LeL è una goccia nel mare, probabilmente rivolta ad un numero limitato di tifosi già non troppo nutrito.
Ci vorrebbe forse una grossa rivoluzione, un grosso cambiamento in società e in curva, io non lo so. Oltretutto sono curioso, proprio in virtù dei discorsi "politici" di prima, di vedere quanto e come si svuoterà la curva con l'introduzione del super green pass; forse potrebbe essere il momento giusto, quello, per abbassare i prezzi e provare a far entrare linfa nuova allo stadio per vedere che succede.
Ma non credo che succederà nulla, anzi, probabilmente saremo ancora meno.
Scusa per il pistolotto.