Fermo restando che secondo me qui si scontrano due modi proprio di vedere il tifo e il significato di tifoso, secondo me quando parlate delle merde non considerate che tanto in conference quanto con lo Spezia il biglietto costava due spicci, tipo 10 euro, la tevere centrale 24 euro in cl, col Black Friday idem il campionato.
Il paragone va fatto su sti prezzi sennò è fuffa.
Detto questo i due modi di tifare.
Pan parla di un tifo che è concentrato su di sé. Su come si vive la partita, quanto si freme, quanto si sente.
Chi pensa che il tifoso vada anzitutto allo stadio, e io tendenzialmente sarei tra questi, considera il tifo come un sostegno, l'essere sostenitori.
Se non sostieni la squadra, cosa che si può fare oggettivamente solo allo stadio, come fai a essere tifoso? Come fai a tifarla?
Da casa di sicuro non si può, da casa immobile non ti percepisce, e che questo percepirci sia importante i giocatori l'hanno sottolineato mille volte nell'anno e mezzo di pandemia, prima e dopo.
Che in casa si vinca molto di più, con Inzaghi così come con Sarri, non penso sia un caso.
Detto questo proprio perché l'essere tifoso è legato alla squadra e non al se non può mai divenire oggetto di rivalsa su altri che possono viverla in modo diverso o che magari, come ampiamente detto in questo topic, non riescono manco a viverla come vorrebbero per vari motivi.
Perché mo io domani ci sto, ma leggermi "ah perché domani che fai, ce stai o stai a casa" quando magari starci sarebbe stata la cosa che più mi andava fa solo che rode il culo.