forse non riuscirò a spiegarmi ma il momento di crisi attuale della Lazio, almeno per me, è dovuto al fatto che abbiamo smesso di giocare e stiamo cambiando pelle.
Quello che voglio dire, in pratica, è che fino all'arrivo di Sarri, le cose nella Lazio venivano gestite in un determinato modo. Lotito presidente, padre e padrone, lo stesso mister ( Inzaghi) in parte alllenatore, in parte fratello maggiore, in parte miglior amico dei giocatori.
Con Sarri la musica cambi e cambia profondamente, mi ricordo una frase detta dal mister, il nostro obiettivo sarà quello di divenire " fortemente competitivi".
la competizione per essere tale lo è sia esternamente nei confronti degli avversari ma lo è anche all'interno del gruppo, proprio perchè si chiede di più, Sarri fa scelte, mette in panca, ti lascia ai margini o ti chiede molto di più di quello che chiedeva Inzaghi che comunque aveva, probabilmente lo ha anche adesso all'inter, un atteggiamennto molto diverso, più protettivo.
Sarri mostra col suo modo di essere i limiti di questo gruppo e non solo, mostra anche i limiti di questa società che con Inzaghi cercava di mettere pezze, qui non si vogliono più le pezze, qui si cercano ( Sarri vuole) gente di assoluto valore, magari leggermente avanti con gli anni o giovani prospetti molto ma molto interessanti. Sarri no ti fa adagiare sugli allori, lui vuole vincere ed essre fortemente competitivo, appunto, e la competizione, quella vera non è per tutti anche se di mestiere si fa il calciatore professionista o il ds professionista o il presidente, bisogna ora vedere chi è disposto, sia a livello societario che sportivo a far cambiare pelle alla Lazio.
almeno io la penso così.
Chiudo con un bel romamerda e torno a leggervi