La questione é complessa e semplice.
Complessa perché da una parte c´é tanta gente/settori che stanno lottando (permettetemi il termine) contro il virus attraverso vaccinazione, adesione e attenzione alle norme. Il tutto per cercare anche di salvare il proprio lavoro, la formazione dei propri figli, etc. Gente che vorrebbe indietro se non il mondo pre-corona, quanto meno la possibilitá di continuare a vivere/lavorare anche e soprattutto facendo attenzione.
Dall´altra c´é una variante che ha spiazzato tutto e tutti (ma fino ad un certo punto...per me ci sono responsabilitá nella gestione della vaccinazione) e c´é un rischio di ospedali pieni, un conseguente numero maggiore di Long-Covid; una minore attentibilitá dei test-rapidi. Insomma, la risposta razionale sarebbero maggiori restrizioni se non chiusura.
Mi é difficile pensare ad una soluzione. La mia psiche stella oscilla tra la paura di una reinfezione e la stanchezza di una vita con il Covid.
L´unica cosa semplice da fare e che ripeto come mantra al limite del "rompi[...]" é vaccinare anche e soprattutto forzatamente. Chi non é vaccianato, va murato in casa. Basta
Non riesco piú a sopportare notizie, immagini, racconti anche di conoscenti di medici e infermieri chiusi negli ospedali che si iniettano sostanze per funzionare 20 ore al giorno. Bambini e famiglie chiusi in casa...davanti agli schermi. Non se ne puó piú.
Una cosa sappiamo, vaccinarsi ha un effetto virtuoso sempre, anche se parziale, é comunque sempre un fattore positivo.
Chi non si vaccina é una merda fascista.