Citazione di: Iker77 il 12 Mag 2010, 13:53
Fermo restando che l'affare Pandev è stato caratterizzato da un rincorrersi di voci senza nessuna conferma da parte dei protagonisti. Eppure pallavicino avrebbe potuto dare il colpo del KO a Lotito, e accaparrarsi il 100% dei voti, dichiarando che a fronte di una pioggia di offerte, Lotito avesse alzato un muro. Perchè non lo ha mai fatto? Perchè, anzi, ha dichiarato che la pista russa non era percorribile? Pandev voleva andare all'Inter, questa è la verità neanche troppo nascosta. L'Inter, data la situazione contrattuale del calciatore non ha cacciato una lira contando di prenderselo con le modalità con cui alla fine se lo è preso. Teniamo sempre presente che nel trasferimento di un calciatore non conta solo l'accordo tra le società ma anche (e soprattutto, direi) la volontà del giocatore di accettare la destinazione (vedi Ledesma con il Genoa. O quello ce lo siamo scordati?).
Vale il discorso di Lucio. Perchè devo andare a prendere freddo in russia , in una squadra di medio blasone, quando mi posso accasare in Italia in uno dei migliori clubs del momento?
Giusto Moggi riusciva a cacciare a calci la gente contro la propria volontà.
Anzi, guarda. Così rispondo anche al pesce che pende dalle penne degli scribacchini e su quelle costruisce le sue verità inoppungnabili. Il tutto condito da una buona dose di interpretazione libera a sostegno dei propri
contributi con cui ci delizia.
Questo articolo è datato 02/07/2009.
E' stato il rifiuto di Pandev a trasferirsi allo Zenit di San Pietroburgo a scatenare l'ira di Lotito. Tre giorni fa il presidente della Lazio ha incontrato a Roma Elisabetta Bartoszcze, 43 anni, incaricata dalla società russa di trattare l'operazione per l'acquisto di Pandev.
La donna, già alle dipendenze della Federcalcio russa e interprete di alcune nazionali durante le trasferte, fungendo da mediatrice, ha ufficialmente chiesto il cartellino del macedone per 14 milioni di euro. Una cifra oltremodo interessante per un calciatore che, seppur forte e giovane, sarà svincolato nel 2010. E Lotito, fiutato l'affare, ha subito informato Pandev della trattativa in corso chiedendogli di accettare il trasferimento.
Ma la risposta dell'attaccante è stata negativa, senza appelli. Allora Lotito ha cercato un incontro di mediazione col procuratore Pallavicino, che non si è presentato a parlare col presidente biancoceleste. E così, una situazione che la Lazio poteva monetizzare in grande stile, incassando soldi da spendere sul mercato, si sta seriamente complicando. Da qui la dura reazione di Lotito che ha minacciato di mandare, per tutte le partite, Pandev in panchina. Nessun'altra società è arrivata a offrire 14 milioni di euro per l'attaccante, un calciatore che avrà una situazione contrattuale e uno status decisamente allettanti a partire dalla prossima stagione: svincolato e comunitario dopo 10 anni trascorsi in Italia. E Lotito sa benissimo che non ci sono club disposti ad assecondare la sua valutazione di 18 milioni.
La disponibilità finanziaria della società di San Pietroburgo, che aveva provato a ingaggiare il tecnico Claudio Ranieri, potrebbe sbloccare la situazione. Lo Zenit, infatti, oltre a offrire i 14 milioni a Lotito per il cartellino, ha proposto un ingaggio principesco a Pandev: 4 milioni a stagione per i prossimi 5 anni. Uno stipendio quasi triplo di quello che percepirebbe dalla Lazio e che potrebbe far vacillare il macedone, che dopo il primo netto rifiuto sta riflettendo.
Se carta canta, canta sempre , no? O prendiamo per buone le versioni che ci piacciono di più?