Sono LaFonte e ho un problema.
Il rapporto coi novax lo vivo male. Ma MALE veramente.
Ne conosco molti, direi troppi, e alcuni sono miei amici carissimi.
Siamo arrivati al punto che evitiamo scrupolosamente l'argomento, o perchè hanno capito che non è aria (li ho trattati da
mer.de, anche se non gliel'ho detto chiaro, e ci sono rimasti male) o perchè l'ho espressamente chiesto io per evitare di rovinare amicizie quarantennali.
Quelli che frequento alla lontana, i novax non amicissimi ma che prima vedevo abbastanza frequentemente e che ora causa pandemia sento solo via internet, li ignoro. Magari per quelli che stimo di più faccio un tentativo di ragionarci pacatamente, poi se li sento fermi sulle loro posizioni, lascio perdere e scrollo via.
Il problema è con quelli che sono/erano amici veri. Non rientrano in alcuno schema preciso.
Ho una collega, una con cui ho lavorato dieci anni, che pur di non vaccinarsi ha anticipato la pensione. Persona dolcissima, di sinistra, l'ultima che pensavo fosse novax. Ci sono rimasta malissimo, le ho parlato (serenamente) ma non sente ragioni. Ha paura, non si fida, si sente tradita dallo Stato.
Un'altra è una delle mie amiche più care. Laureata, era di sinistra (ora non so), ha cominciato a tempestarmi di roba novax sempre più assurda, che io smontavo con una googlata e lei me ne mandava un'altra, e avanti così per ore. Sono arrivata a dirle di darci un taglio e che le stavano facendo il lavaggio del cervello. Mi ha risposto che è a me che lo stanno facendo. Adesso evitiamo accuratamente l'argomento ma ci vediamo meno, quando capita non siamo più aperte come prima, c'è sempre il timore di sfiorare quella linea rossa che sta lì...
Un paio di altri sono tendenzialmente di destra e per quel che abbiamo vissuto assieme li considero miei fratelli. Sono loro a evitare il tema perchè sono quelli a cui ho dato risposte al vetriolo.
E' brutto. A tratti mi faccio schifo per come reagisco a certi discorsi.
Mi rivedo un pò in Vaz e Tarallo. Su certi temi sono tranchant come loro, secca e cattiva, non scendo nella discussione, mi pongo a un livello di superiorità nel discorso, e so che non va bene perchè io non sono virologa, non ho ste gran competenze più dei miei interlocutori e dovrei pormi sul loro piano... ma non riesco. Almeno ascoltare e provare a ragionare dovrei e lo so, ma spesso ho una reazione tipo il ginocchio quando gli danno la martellata. Automatica. Certe cose non le reggo più.
Sarà che alla prima ondata ho letto troppi addii (fortunatamente rientrati) di amici volontari che si erano infettati e non sapevano se sarebbero guariti. Saranno le cose che ho visto sulle ambulanze. Sarà che dopo tanto tempo almeno le basi, sant'iddio, dovrebbero averle tutti (non mi puoi dire che il virus non esiste ed è la solita polmonite invernale a dicembre 2022 razzoooo!!!). Sarà che mi pare che l'atteggiamento novax sia la causa delle misure folli prese da sto governo. Sarà che il vittimismo da "ci trattano peggio di gay ed ebrei" è troppo. Sarà che ho avuto troppe perculate da parte di novax che si sono infettati e sono stati asintomatici, e di risatine per i vaccinati che si erano positivizzati. Sarà quel che sarà, ma certi discorsi mi fanno diventare una iena, chiunque sia chi li fa, anche persone care.
Non mi piace quel che sta cosa mi sta facendo diventare. Odio i novax, odio il covid, odio sto governo che soffia sulla discordia sociale, odio chi si tira dietro ste pecore nelle manifestazioni. Odio tutti.
Forse devo andare da uno psicologo prima di dare un pugno a qualcuno che dice una parola di troppo.