Purtroppo quanto accaduto al socio di Lazio e Libertá, a cui va tutta la mia solidarietá, é qualcosa che giá conosciamo noi "vecchi" di Lazionet.
Qualcosa di molto simile accadde circa 20 anni fa a un lazionetter della prima ora.
Le dinamiche, come il modus operandi, sono sempre le stesse: tanti contro uno.
Cosí agiscono i vigliacchi fascisti, da sempre.
Continuo ad osservare attonito l'imbarazzante silenzio sull'accaduto da parte della Societá Sportiva Lazio e del responsabile della comunicazione Roberto Rao.
Una societá al passo con i tempi per quanto riguarda la comunicazione, come minimo, dovrebbe esprimere solidarietá e invitare l'aggredito in Tribuna D'Onore alla prossima partita.
Ci vuole poco per cercare di ripulire la propria immagine a livello internazionale, basterebbe volerlo veramente.
Probabilmente questo non interessa ed é chiara la volontá di non prendere una posizione chiara per quieto vivere con gli ultrá fascisti.
Una strategia che non ha pagato e non pagherá, ulteriore conferma di un approccio comunicativo da dilettanti.
Per non parlare delle aradio locali, tranne poche eccezioni come Buzzanca, che ben si guardano dal condannare certi episodi per non "disturbare" chi da anni ci fa vergognare in tutto il mondo...
Sarebbe ora che i Ponzi Pilati dell'etere romano avessero il coraggio di dire qualcosa prima che il giocattolo, con il quale magnano da anni, si rompa definitivamente!
Forza Lazio (e Libertá)!