Citazione di: Picpus il 28 Gen 2022, 11:43
Ma non è vero per niente a meno di continuare a mettersi delle fette di salame negli occhi.
Tutte le squadre mediante organizzate programmano gli investimenti e rafforzano secondo i loro bilanci le rose.
Dalle nostre parti si è fatto l'opposto con i risultati sopra indicati.
La società non ha acquistato neanche il minimo indispensabile investendo in giocatori che non hanno mercato e che hanno difficoltà a trovare anche un posto in tribuna.
Premesso che di errori ne sono stati fatti tanti e Tare e Lotito sbagliano come tanti altri, per anni la strategia della Lazio è stata quella di puntare su una rosa di calciatori "fidelizzati" cambiando max 2-3 pezzi l'anno. Strategia giusta? Sbagliata? Una via di mezzo? Io propendo per il bicchiere mezzo pieno, considerando che il quinquennio inzaghiano non è stato affatto un fallimento. Anzi.
Poi, poco meno di un anno fa, si è deciso di cambiare completamente. Cambiare allenatore, modulo, tipo di gioco. E nella sessione estiva sono arrivate 5 nuove pedine (vado a memoria, forse sono 6? Pedro, Zaccagni, Romero, Basic, Hjsay, FA). E altrettante ne arriveranno tra questa sessione e quella prossima. La Lazio da quando è arrivato Sarri è un cantiere aperto, questo IMHO non significa che non ci sia programmazione.
Ma tu dici che nel cambio allenatore e in questi acquisti non c'è programmazione. Non sono d'accordo ma sicuramente sbaglio io.
Però mi chiedo come si faccia a fare un'affermazione del genere arrivando addirittura a negare l'innegabile: gli esuberi e il rischio svincolo di pedine importanti ce l'hanno TUTTI.
Tutti tranne le squadre che campano sui prestiti. Oddio, è una strategia anche questa ma penso di poter dire che a parte un bonsai da innaffiare amorevolmente non è che altrove abbia portato più di tanto
Buon proseguimento
Forza Lazio