Citazione di: LeastSquares il 12 Feb 2022, 09:35
Citazione di: FatDanny il 12 Feb 2022, 07:53
non sono d'accordo.
è vero che tutti i ds sbagliano, ma Tare non ha sbagliato acquisto, ha sbagliato integralmente il modello d'investimento.
La Lazio non ha buttato 5 mln (o anche 20) su un giocatore, ha sbagliato proprio tutto l'investimento, buttando decine di milioni, quasi un centinaio alla fine dei conti.
Una politica di player trading completamente scriteriata in cui si finisce per celebrare l'immobilismo (anche tra i tifosi) e quindi la progressiva desertificazione delle possibilità di rilancio.
Non si tratta di mercato per il mercato, ma proprio della consapevolezza che non avendo una proprietà forte o in grado di indebitarsi fortemente l'unica vera possibilità di crescita sta nelle plusvalenze.
Dire questo non significa fare l'Udinese, c'è modo e modo.
Le merde hanno avuto compravendite in questi anni per circa 800 mln. OTTOCENTO.
Una dimensione ben più ampia del resto dei loro ricavi. Che non si spiega solo con plusvalenze finte.
Poi loro lo hanno fatto per l'indebitamento crescente, ma infatti mica dico "facciamo come le merde" e spesso prendo l'atalanta.
Ma è per dire che il player trading non lo fa solo l'udinese, non lo fa solo l'atalanta, né solo le merde.
Tutte queste tre lo fanno a scopo diverso. Si può fare. Anzi si DEVE fare se non si può/vuole usare la leva finanziaria.
Quindi non è affatto vero, per me, che con un altro ds avresti la stessa situazione.
Il discorso parte da una premessa economicamente errata, ossia che la Lazio non abbia una lira.
Non è così. La Lazio non ha una lira per via del binario morto su cui tare l'ha portata.
Ma la Lazio di oggi, a differenza di quindici anni fa, ha una discreta capacità economica.
Non è l'inter, ma non è affatto vero che non possa fare meglio.
Può fare MOLTO meglio a parità di risorse, senza che Lotito ci investa di suo.
E sennò non stavo qui a martellare su Tare, se ritenessi vero il contrario.
Condivido pure le virgole di questa analisi. Penso però che non sia giusto ricondurre questa politica solo a Tare, anzi.
L'approccio risk adverse al player trading lo ha sempre dettato, a mio avviso, la proprietà. Investo poco sui cartellini calciatori = rischio poco. È la stessa avversione al rischio che detta la politica di indebitamento della Lazio.
Il paragone col Napoli (che non ha debiti finanziari) relativamente al player trading fa molto riflettere (appena ho tempo pubblico qualche dato).
D'accordo con FD.
E pure con LS.
Tuttavia, dato che, se qualche possibilità di levarsi di torno Tare 2.0 ritengo ci sia, credo che Lotito 2004 resti tale e quale, penso che si debba immaginare un compromesso. In definitiva, se Tare ha buttato nel cesso 'sto centinaio di milioni, 'sto centinaio di milioni (o quel che sono) c'era. Sono stati usati male, ragionando sempre e solo con agenti ed intermediari "amici" e mai, mai, mai alzando lo sguardo un pochino più in là.
Un nuovo modo di fare il DS (che sia un improbabilissimo Tare 4.0, o un personaggio diverso) dovrebbe lavorare minimizzando le cazzate (che sempre ci saranno) e scegliendo bene i cavalli sui quali scommettere. Da lì può partire il circolo virtuoso che potrebbe portare Lotito ad accettare una politica di player trading più aggressiva.
Altrimenti, considerando sia la percentuale di insuccessi di Tare 2.0 che la botta di culo che può sempre saltare fuori per la legge dei grandi numeri, la crescita o, meglio, la non decrescita sono molto improbabili.
Aggiungo che alle tre ipotesi fatte qualche post prima, si può aggiungere il quarto caso: Vaz che prende, scende da Stoccolma per offrire a Tare il caffè. Un caffè con la speciale miscela "Sindona".