Parlerò di vita reale. Non vissuta solo perché sono sgusciato via al momento giusto.
L'azienda per cui lavoravo faceva parte di un gruppo che valeva circa 60 miliardi di fatturato. Una public company tedesca molto nota. La nostra branch fatturava circa 3 miliardi ed era co leader mondiale in una settore nel quale operavano anche una multinazionale svizzera e Mapei, quella del Sassuolo e della famiglia Squinzi. Poco prima dell'inizio della pandemia, due anni fa, viene annunciata la cessione del ramo d'azienda ad un fondo di PE americano. Il closing è previsto per l'estate del 2020. Prima operazione, che parte per iniziativa dei tedeschi, maquillage ed eliminazione dei rami secchi. Ad esempio tutti quelli che possono essere pensionati vengono (anche generosamente) accompagnati a ritirare lo stipendio alle poste. Io entro (per la verità, mi tuffo) nell' opportunità insiemad altri. Ad inizio agosto succedono due cose: io ricevo la mia pensione (e sticazzi) e l'azienda passa in mani americane. Entro la fine del 2020, di una ventina di top manager tedeschi (gente da svariate centinaia di milioni lordi l'anno) vengono segati. Vengono poste rigidissime regole di gestione del business e gli investimenti, sebbene il processo decisionale venga de burocratizzato drasticamente, concentrati nel Ritorno nel breve termine. I risultati operativi diventano immediatamente brillantissimi (lo erano anche prima ma c'erano un costo di struttura e degli overheads scandalosi dovuti alla elefantiaca struttura tedesca) anche grazie ad uno stile di management di tipo take it or leave it (o accetti di fare quel che dico o te ne vai) imposto dal centro. La visione strategica ha un orizzonte temporale che difficilmente arriva a superare l'anno.
Dopo NOVE MESI (9 mesi) tutto il "bisinesse" viene ceduto al leader di mercato mondiale (gli svizzeri), con un ritorno dell'investimento strepitoso. Ora stanno aspettando la risposta dei vari organismi di antitrust.
I fondi comprano, valorizzano e rivendono. Ancor di più nel calcio, dove le squadre sono (in italia, almeno) delle SPA senza scopo di lucro per statuto. La cosa che i fondi di PE sanno fare meglio è valorizzare, ovvero massimizzare il valore delle attività che vanno bene, oppure risanare, ovvero attuare politiche di sudore, lacrime e sangue che riportano i "numeri" da rosso a nero. E poi rivendere. Perché lo scopo è GUADAGNARE con numeri a due cifre percentuali e restituire agli investitori alti rendimenti per attirare altri capitali da aggiungere alla enorme massa che già muovono.
Cosa c'entra? C'entra perché ci cape! L'Atalanta verrà portata a crescere ulteriormente ed a moltiplicare il proprio valore. Poi verrà venduta. A chi? Ad un fondo ancor più grande o ad un ricco itali canadese con origini nella val Brembana, che sborserà 1 miliardo (sparo numeri a casaccio) al fondo (ed a Percassi).
POTA FIGA sem de berghem!