La faccio breve anche perché ripensarci troppo mi abbatte l'autostima.
Erano i tempi dell'università, avendo la residenza fuori Roma, avevo diritto ad un alloggio presso una residenza per studenti. Una sera, dopo aver cenato, mi ritrovai con un gruppo di amici a bere qualcosa nella camera di uno del gruppo. Guarda caso quella sera eravamo in sei, tre ragazzi e tre ragazze. Ad un certo punto uno dei miei amici ha la bella idea di proporre un "gioco": a sorte si sarebbero formate tre coppie, ogni coppia se ne sarebbe andata in una camera e... succeda quel che succeda!
Io capitai con quella più carina (ma anche caratterialmente poco incline a cedere alle situazioni), visto che l'altra coppia era andata nella stanza accanto, le proposi di simulare un rapporto sessuale: lei si mise a gemere mentre io, cretino, saltellavo sul letto. Ricordo che goffamente e senza neppure crederci tanto accennai ad avvicinarmi più del dovuto, e lei mi rimise subito al mio posto dicendomi che era un gioco etc. etc.
Ma la vera figura di merda capitò il giorno dopo.
Si presentò alla mia porta la ragazza che abitava nella stanza di sotto. In accappatoio, mi chiese se avessi del dentifricio. E io da cretino quale ero, gliel'ho dato. E basta. Capite? Ci vollero credo 2-3 giorni per fare due più due e rendermi conto che quella di sotto, avendo sentito i rumori e lo schiamazzo della sera prima, aveva pensato che sopra ci abitasse chissà quale maschione.
Ed invece ha trovato me: il
co.gli.one.
Però col tempo sono migliorato.