Citazione di: Zarathustra il 25 Feb 2022, 22:47
Il lungo topic sul Covid ha avuto l'innegabile vantaggio di essere tutorato, diciamo così, da due netter realmente competenti che hanno favorito l'informazione e arginato le sciocchezze.
In questo qui, invece, pivot riconosciuti non ce ne sono e non ce ne possono essere per definizione. Ognuno su queste cose ritiene di poter dire la sua e pontificare. Magari non avendo neanche mai visto quei luoghi. Scadendo in definitiva nel ridicolo.
Ringrazio chi, mostrando rispetto e vera comprensione del momento, invita ad un espressione più umile, dubbiosa, contenuta.
Ennò però, questo mi fa incazzare di brutto (non ce l'ho con te, ma con questa demarcazione concettuale imperante).
Ma perché c'è questa finta credenza che nelle scienze dure il sapere sia assoluto, quando anch'esse procedono a tentoni tanto è vero che proprio questo negli ultimi due anni ha causato il corto circuito nel rapporto società-scienza perché la gente chiede agli scienziati certezze che non possono avere.
Invece nelle materie sociali le conoscenze vengono ridotte ad opinioni e si pensa che ognuno può dire indifferentemente la sua.
Non sei stato in ucraina, che ne puoi sapere.
Invece sicuramente un ucraino ne sa di più. Dunque se chiediamo ad un italiano a caso X sicuramente ne sa di più di storia politica italiana di un francese, un tedesco o un russo (e magari, come molti italiani, ti dice che piazza fontana fu un attentato delle BR).
Non ci si rende minimamente conto di quanto questa credenza sia del tutto priva di realtà e probabilmente il tedesco, russo, francese sanno molto più della storia politica italiana di moltissimi italiani (anche di gran parte di quelli che scrivono qui, pur abitando in Italia da sempre). Molto, molto di più.
Ma porco giuda, ho studiato 20 anni, venti, quantomeno lo stesso tempo di vaz o tarallo nelle loro materie, per avere una preparazione elevata in storia, economia, sociologia, e devo essere trattato come se stessi dicendo la mia dopo un paio di articoli su internet.
Guardate che sta cosa è proprio un corto circuito cognitivo.
Siccome di storia e sociologia (diverso di economia se si intende l'"ingegneria sociale", l'allocazione di risorse, altrimenti vale anche per lei) si dibatte con l'italiano corrente allora tutto appare opinione. Ma non è così.
Ed è anche abbastanza frustrante.
Tarallo e vaz non hanno, né possono avere, certezze assolute ma hanno competenze.
In eguale modo non abbiamo certezze assolute manco noi (ma non mi sembra di leggerne su questo topic) ma non è possibile che le nostre competenze vengano trattate come opinioni.
Capisco che nel mondo dominato dalle STEM sta cosa è concettualmente incomprensibile ma, vi assicuro, non ho passato vent'anni a leggere l'angolo delle lettere del corriere con risposta di cazzullo.
Citazione di: Gulp il 26 Feb 2022, 01:45
Già, se fossi un estone, lettone o un lituano forse oggi sarei contento di essere parte della NATO e della UE. Mi sentirei più protetto che se non lo fossi, vivendo a due passi da San Pietroburgo e Minsk piuttosto che a Madrid
se abitaste in centro America sareste più tranquilli ad avere un accordo con la Russia?
No. Perché? Perché gli USA non si sentono minacciati.
Se si sentissero minacciati a causa della Russia, sembra un paradosso, ma voi preferireste avere un accordo con la Russia trovandovi a tre palmi da una superpotenza.
Questo paradosso spiega come sia chiaro che ad essere un paese baltico o l'ucraina si preferisca oggi l'ombrello Nato.
Ma infatti per questo si dice che la colpa è della Nato, mica dei paesi baltici o dell'Ucraina che desiderano accordi. La loro posizione è oltremodo comprensibile.
Che poi si è anche specificato: colpa della Nato non è dell'aggressione, quella è tutta a carico di Putin. Colpa della Nato è essere arrivati a questo punto.