Citazione di: Laziolubov il 28 Feb 2022, 13:40
Quindi ci sarebbero stati due battaglioni non di nazionalisti ultra o meno che in un momento di sfascio dell'esercito hanno cercato di contrastare i russi e i terroristi collaborazionisti che si rubavano un pezzo di Ucraina (dal quale gli abitanti russofoni ripeto per l'ennesima volta sono fuggiti in Ucraina, non in Russia, per un totale di un milione e mezzo rifugiati non in campi di concentramento ma in nuove case e vita) ma erano in realtà nazisti assassini che sterminavano i russofoni. Poi questi due battaglioni sono stati riassorbiti nell'esercito dove hanno incontrato, si sono addestrati, hanno dormito e mangiato insieme hanno fatto le esercitazioni con coltello e fucile e hanno combattuto fianco a fianco, con gli stessi russofoni parenti (che non sono una minoranza ma il 40% della popolazione) di quelli che loro hanno sterminato e tutti insieme sparavano ai russofoni del donbass rimasti intrappolati dai terroristi. E non è successo niente, li hanno accolti con un applauso, voi avete sterminato i miei parenti ma ora combattiamo insieme...
le chiamano scienze politiche ma dov'è la scienza? dov'è un minimo di metodo scientifico per partire da un'ipotesi, aggiungerci i fatti stimare le conseguenze e verificare le conseguenze. e quando le conseguenze verificate sono in netto contrasto con l'ipotesi avere almeno il buon senso di rigettare l'ipotesi.
Riassumendo sterminatori di russofoni combattono in donbass fianco a fianco a una moltitudine di russofoni (almeno il 40% dell'esercito) ma non succede niente, tutta joja tutto amor...
Non so a scienze politiche ma in una qualsiasi materia scientifica chi facesse ipotesi smentite totalmente dalle conseguenze verificate di queste ipotesi, non passerebbe neanche il primo esame
analisi del testo su un piano scientifico:
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terroristi collaborazionisti: chiaramente una definizione propagandistica.
Si tratta di ucraini russoFILI. Non russofoni. Ossia quelli d'accordo con l'indipendenza e maggiore vicinanza alla russia che all'occidente. A prescindere da come la si pensi.
Chiamarli "collaborazionisti" per altro evoca una definizione degli stessi quali traditori e collaboratori del nemico.
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si sono presi un pezzo di Ucraina: altra definizione propagandistica. Nella loro visione si sono appellati al diritto alla loro autodeterminazione, così come l'Ucraina si è appellata nei confronti della Russia. Infatti mica hanno chiesto che l'Ucraina rimanesse con la russia, hanno chiesto l'indipendenza.
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russofoni: come detto si confondono i termini. I neonazisti in questioni ammazzavano i russoFILI, non i russofoni. Ci sono russofoni non russofili, parecchi pure, questa cosa è chiara a tutti in questa discussione, ma vengono mescolati i termini per creare confusione, come si vede in seguito.
La posizione politica in questo conflitto NON è determinata dalla lingua. è uno scontro politico, non etnico.
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con gli stessi russofoni parenti di quelli che hanno sterminato: è chiaro che se parliamo di russofoni la cosa appare come un nosense, se distinguiamo i russofili invece è perfettamente plausibile. Ovviamente non si tratta di parenti, ma di altri russofoni NON russofili.
Rivediamo il testo depurandolo dalla propaganda (lasciando la forma sintattica non proprio ottimale ma per lasciarlo inalterato il più possibile):
Citazione di: Laziolubov il 28 Feb 2022, 13:40
Quindi ci sarebbero due battaglioni non di nazionalisti che in un momento di sfascio dell'esercito hanno cercato di contrastare i russi e i russofili che rivendicavano una propria indipendenza (dal quale conflitto molti abitanti russofoni ripeto per l'ennesima volta sono fuggiti in Ucraina, non in Russia, per un totale di un milione e mezzo rifugiati non in campi di concentramento - anche perché non avrebbe avuto senso non trattandosi di un conflitto etnico-linguistico) i quali erano in realtà neonazisti assassini che sterminavano i russofili.
Poi questi due battaglioni sono stati riassorbiti nell'esercito dove hanno incontrato, si sono addestrati, hanno dormito e mangiato insieme hanno fatto le esercitazioni con coltello e fucile e hanno combattuto fianco a fianco, con russofoni (che non sono una minoranza ma il 40% della popolazione, a prescindere dal donbas) e tutti insieme sparavano agli indipendentistidel donbass. E non è successo niente, li hanno accolti con un applauso, voi avete sterminato quelli che il nazionalismo ucraino, russofoni inclusi, considera traditori quindi ora combattiamo insieme...
ecco come, depurato della propaganda, il testo assume una logica.