situazione difficile...mi butto, racconto la mia, anche perchè credo sarà l'unico posto dove posso parlarne e sfogarmi, spero siate comprensivi.
Tempo fà ho avuto un incidente, facendo sport, un movimento stupido, ma un danno grande!
Ho subito un intervento chirurgico ed ho dovuto fare delle riabilitazioni, molto lunghe.
La fisioterapista che si è occupata della mia riabilitazione è un tipetto carino, ma non appariscente e poi ha la mascherina, difficile capire che viso abbia.
Durante la prima seduta, il dolore è insopportabile, lei mi invita ad avere coraggio, di lascirala lavorare e mi chiede per contrastare il dolore di pensare a qualcosa di bello.
Lei ha una treccina biondissima che cattura da subito la mia attenzione, penso a quella....non aiuta col dolore ma produce fantasie.
Del primo giorno ricordo inoltre che purtroppo ha terminato una relazione, non per causa sua e che ne è veramente dispiaciuta.
Il tempo passa, facciamo amicizia, tento un approccio maldestro per divertimento , ho 49 anni, non mi giudicate..sono sposato ed un pò arruginito per certe cose. Lei ne ha 35.
La invito a prendere un aperitivo dopo il lavoro, lei ovviamente rifiuta, ma lo sapevo, me l'ero cercata e non mi importa.
Ritento sempre con aperitivo tempo dopo per il mio compleanno, lei accetta, però all'interno della struttura e con una collega molto sompatica, ordiniamo e il bar ce lo porta.
E'in questa occasione che per la prima volta vedo il suo viso, nasino sottile, belle labbra, veramente carina!!! Sono passati già due mesi.
Passa altro tempo, per natale le invio una gift card per ringraziarla del lavoro che ha fatto per me, lei apprezza moltissimo.
Continuano le fisioterapie, con molta armonia, a me lei piace, però non mi faccio illusioni, magari le faccio qualche complimento meritato, ma nulla di più.
Arriviamo a giovedì scorso, ultimo giorno di terapie, ne avevamo già parlato, anzi, era stata lei a farmelo notare, io a tranquillizzarla dicendole che saremmo rimasti in contatto. Che poi perchè avrei dovuto tranquillizarla?
Giovedì però durante quest'ultimo giorno le chiedo di vederci, magari a pranzo, lei accetta! Un istante prima di andare via, mea culpa, capto come se volesse qualcosa, ma un pò di imbarazzo mi blocca e forte del prossimo appuntamento me ne vado.
A questo punto, la tranvata arriva puntuale come un pendolino e dritta sulle gengive. Ansia inappetenza e perdita di sonno. Succedono ste cose a 49 anni????
L'appuntamento era per martedì scorso, purtroppo un mio impegno me lo ha impedito, ho provato a proporle un aperitivo serale ma lei non poteva.
Il martedì vado al lavoro, per via dello smartworking gli altri giorni stò a casa.
Potrei proporle qualsiasi altro giorno, forse lei accetterebbe, ma io non sono libero come lei.
Le propongo di nuovo martedì prox a pranzo, ma sapete, una settimana è luuuungaaa, quando passa e poi lei magari ci ripensa chi lo sà? spero di no!